Cultura

Musica/È morto Sam Rivers, uno dei maggiori esponenti del free jazz

28-12-2011

 

 

NEW YORK. Il sassofonista jazz Sam Rivers, uno dei maggiori esponenti del free jazz, è morto ieri di pneumonia a Orlando, in Florida. Aveva 88 anni. Lo ha reso noto la famiglia del musicista.

Nato a Enid, in Oklahoma, Rivers fu un musicista versatile, propenso alla sperimentazione. La sua ecletticità lo portò a lavorare con Quincy Jones e Tadd Dameron a Boston negli anni Quaranta, ad abbracciare lo stile bebop e andare in tour con Billie Holiday negli anni Cinquanta, a collaborare con Andrew Hill e Cecil Taylor negli anni Sessanta prima di essere scritturato per il quintetto di Miles Davis con cui, nel 1964 ha registrato l'album "Miles in Tokyo".

Dopo aver firmato per la Blue Note Records, Rivers inziò a incidere dischi con il proprio nome, a partire dal celebre "Fuchsia Swing Song", avvalendosi della collaborazione di sideman come Jaki Byard, Herbie Hancock e Freddie Hubbard.

Negli anni Settanta, con la moglie Bea aprì le porte del loro loft newyorkese, Studio RivBea, a altri musicisti ed appassionati di jazz. In poco tempo, l'appartamento di NoHo divenne il più famoso dei loft utilizzati per le esibizioni di musicisti jazz in quel decennio.

Negli anni Ottanta, Rivers suonò per quattro anni per la United Nations Orchestra di Dizzy Gillespie prima di trasferirsi a Orlando, in Florida, dove creò la sua band. La sua ultima collaborazione con il pianista Jason Moran risale agli inizi degli anni Duemila.

"Mio padre, è sempre stato in vacanza, per tutta la vita", ricorda la figlia e il manager del musicista Monique Rivers, "mi diceva: sto lavorando ma mi sto godendo ogni istante". In una nota postata sulla sua pagina Facebook, il sassofonista Jerome Sabbagh ricorda Rivers: "tre anni fa all'Iridium mi impressionò con la sua energia,la sua stravaganza e la sua originalità".

Similmente Joel Frahm ha scritto di Rivers, "continui a essere un modello da seguire".