La comunità

Lyndhurst/Il saluto al nuovo tra "promesse perenni" ed "altiti dal cielo" con la nascita di un nuovo socio. Cenone di fine anno

di Antonino Ciappina

05-01-2012


 

"Anno nuovo, vita nuova", s'usa dire, ma non sarò io a farvi tale augurio.Io voglio promesse perenni. Fino ad oggi, dalla fondazione:ventunanni fa, avete fatto bene: la chiave del nostro successo. Perciò, anche per quest'anno, vi chiedo che manteniate le vostre promesse"!
Questo l'esordio di Rosa Russo, fondatrice e presidente di "Italia 2000" di Lyndhurst (N,J,); domenica 31 dicembre, alla Festa di Capodanno, svoltasi nel sito consueto: il circolo n.20 di ex combattenti di Lyndhurst, la cui sala ricevimenti può accogliere 150 persone, ma presenti erano circa un centinaio, molti soci rifugiatisi in Florida, in escursioni nei Caraibi o in Acapulco (Messico), laddove il sole è meno avaro di calore.
Coloro cui non è dispiaciuto il "sole anemico", han lamentato la mancanza del "Bianco Natale" e sono ugualmente andati verso alture alla ricerca della neve, con allacciati sul dosso delle loro auto degli sci, sperando di convincere i responsabili di centri invernali di procurare neve artificiale, tra una gola e l'altra delle Poconos; lungo le pendici della "Bear Mountain" o gli anfratti del Palisades Interstate Park. Rosa Russo concludeva il suo dire chiedendo a tutti "promesse perenni"; promesse durature, per poter celebrare quanto in agenda per il nuovo anno, la loro adesione necessaria per portarle ad effetto. Ciò detto, augurava buona fine e buon principio ed invitava Michele La Fratta, il tesoriere-musichiere, a far sentire gli inni nazionali, come d'uso.
Le note dell'inno Usa erano ascoltate nel massimo silenzio; la mano destra al petto, per la devozione a "Old Glory"; l'inno nazionale italiano, invece, suonato e cantato da tutti.
Incidentalmente, per coloro che abbiano temuto che Rosa Russo abbia chiesto troppo e di essersi impegnati troppo aderendo alla richiesta di "promesse perenni", l'aggettivo perenne deriva dal detto latino "per annus", che tradotto sta "per anno"; cioè, per un anno; per traslato, spesso si usa per significare "per sempre". Quindi, non v'e ragione per il dubbio. D'altra parte, tutti i soci del sodalizio sono inclini a collaborare con Rosa Russo; non solo per un anno, ma solidali al sodalizio, anche se è il più giovane della comunità, a continuare senza remore o esitazioni; sempre in ascesa verso mete più alte, di tempo e di portata.
Ciò premesso, la sosta religiosa prima dell'augurio del "buon appetito", con Antonio Vacca, il "cappellano laico" di ":Italia 2000", che a sua volta esordiva dicendo:
"Questo cenone di fine anno ci riunisce per salutare con gratitudine l'anno che ci lascia, per le grazie da Dio ricevute e per dare il benvenuto all'anno il cui arrivo attendiamo stasera. Che l'anno nuovo sia per noi pieno di serenità e pace nelle nostre famiglie; per tutti noi qui riuniti, inclusi commensali ospiti, visitatori; che sia prospero e lo si viva in buona salute; noi qui, così come parenti ed amici lontani.
La voce velata di emozione, Antonio Vacca diceva ancora: "Gesù, Giuseppe e Maria, la triade divina in cielo così come in terra; venerata ieri presso la Chiesa della Sacra Famiglia, in Nutley (N.J.), ci assista nell'anno di imminente arrivo e gli anni che ci aspettano nel futuro, e con anelito insieme di fede e speranza, soffermiamoci in preghiera".
Ciò detto, facendo il segno della croce ed invitando tutti a farlo, si dava a recitare il "Padre Nostro", l'"Ave Maria", il "Gloria". Chiesta all'Eterno la benedizione delle mense, augurava "Buon Appetito".
Il pranzo è stato abbondante; ricco di diverse portate; gustosissimo, tutto cucinato alla perfezione dai cuochi de "La "Reggia"; la cucina-ristorante dell'albergo "Renaissance", che è sito a poca distanza del sodalizio.
Invogliati dal suono dei tasti della pianola di Michele La Fratta, ed anche dal suo canto, un po' tutti hanno ballato, mentre si aspettava la mezzanotte. L'attesa non è stata lunga; ossia, non è sembrata lunga, poichè trascorsa in compagnia e quando si è in compagnia, il tempo è breve e presto passa via.
Alla mezzanotte, mentre ci si accingeva a brindare con dello spumante, Rosa Russo chiedeva un minuto di silenzio per rendere nota una lieta coincidenza. Teneva a far sapere che dei soci non erano intervenuti poichè attesi in ospedale, questione d'ore l'attesa della nascita d'un nipotino.
L'alito di cielo non è mancato. Provvidenza ha voluto che le doglie del parto si concludessero esattamente con lo scocco della mezzanotte; ora in cui la felice mammina ha dato alla luce il figlioletto, che ha già nome e cognome: si chiamerà Roberto Catania! Cosi, il brindisi è stato doppio; all'anno nuovo ed al nuovo futuro socio!
Chiusa la chiosa, passiamo alle foto della Festa di Capodanno di "Italia 2000".

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