Costume

Televisione. Vanessa, l'inquieta figlia del capitano

Di Nicoletta Tamberlich

08-01-2012

ROMA. Cenerentola, La ragazza Americana, Santa Barbara, e forse (ma nulla di certo, ha solo fatto un provino) Grace Kelly. Tanti personaggi, un solo volto: quello di Vanessa Hessler, 23 anni, attrice e modella americana trapiantata a Roma. E' lei la nuova stella delle fiction targate Rai, che hanno fatto impennare gli indici di ascolto della tv pubblica e che domani e martedì 10 gennaio torna in prima serata su Rai1 con una nuova miniserie in costume ‘La Figlia del capitano' di Giacomo Campiotti. Sullo sfondo la descrizione di una Russia alle prese con lotte sociali. Ma anche gli intrighi di corte, le lotte di potere, la solitudine e la freddezza di chi lo gestisce.

Nel cast anche Nini Salerno (Savel'Ic), Ludovico Fremont (Svabrin) e Francesca Chillemi (Kitty). Un ruolo racconta l'attrice in una conversazione con l'Ansa, "che mi ha appassionato particolarmente. Ispirata anche se molto romanzata al celebre romanzo di Aleksandr Puskin (pubblicato nel 1836), la vicenda è ambientata nella Russia del 1776 e narra la storia di un giovane soldato, interpretato da Primo Reggiani che, arrivato in una fortezza sperduta, s'innamora tra mille peripezie di me, ovvero la figlia del capitano. Mascia non è nobile, non ha dote, ha un carattere indipendente e avventuroso che la spinge a solidarizzare con le tribù nomadi ostili e selvagge della Belorgoskaja".

Prodotta dalla Immagine Cinema di Edwige Fenech (che è stata la prima a credere in Vanessa facendola debuttare in tv) che per l'occasione è tornata anche davanti alla macchina da presa. Assente dal piccolo e grande schermo da circa 15 anni (tranne un cammeo in Hostel nel 2008 prodotto da Tarantino), la Fenech veste i panni di Caterina II di Russia. A convincerla a tornare "ma - come precisa - solo momentaneamente al mestiere d'attrice è stato il mio personaggio, un ruolo che si incontra una volta nella vita. Caterina è stata una donna di grande forza e temperamento anche se la sua partecipazione nella fiction così come nel romanzo, è molto breve ma incisivo. Un personaggio all'avanguardia, al comando in una società di uomini, non particolarmente bella ma di grande fascino, colta, aveva studiato in Francia. La sua storia è ricca è vero di contraddizioni e lati oscuri ma sicuramente è stata un'illuminata. Conosce Voltaire, Diderot e D'Alembert...".

Fenech aveva già prodotto due fiction con la Hessler ‘Per una notte d'amore' e La ragazza Americana: "Vanessa la conosco da quando aveva 15 anni, la vidi a una sfilata di Gattinoni e rimasi folgorata dalla sua bellezza e dalla sua grazia. Ricordo che in quel preciso istante mi sono detta devo portarla sullo schermo. Il successo che ha riscosso mi ha dato ragione".

Lei ha scoperto tanti giovani attori, ma cosa consiglia a una ragazza che vuole intraprendere questo mestiere? 

"Non ci sono ricette sicure. I tempi sono cambiati non basta più essere delle belle ragazze per fare carriera. Occorre fare gavetta e io ai miei tempi ne ho fatta tanta, e soprattutto studiare sempre. Poi ovvio diciamocelo è anche questione di grande fortuna".

Vanessa Hessler a cosa è dovuto il suo successo in tv?

"Credo che funzioni la mia immagine di ragazza acqua e sapone. Ma dipende molto ovviamente da chi ti dirige".

C'è un ruolo che vorrebbe interpretare?

"Dopo tanti personaggi positivi, ora mi piacerebbe anche recitare in una storia completamente diversa, per mettermi alla prova, vedere se funziono. Magari da antagonista, o in un noir".

Sta girando qualcosa di nuovo?

"Ho appena terminato le riprese ad Hammamet di Santa Barbara, il lavoro è stato particolarmente impegnativo ho dovuto ricostruire il suo percorso di fede, il rischio era cadere nei luoghi comuni o di banalizzarlo. Ho studiato molto. Lo faccio sempre, perché voglio migliorami. Ma soprattutto non bisogna mai dare il successo per scontato".