Michelle Obama replica al libro sul dietro le quinte della Casa Bianca. "Non sono un nera irascibile"
WASHINGTON. Non c'é mai stata "nessuna tensione con gli ex funzionari della Casa Bianca": La First Lady Michelle Obama risponde così al libro ‘The Obamas' dalla giornalista del New York Times Jodi Kantor, che le attribuisce frizioni con i collaboratori del presidente, e anzi, rilancia, affermando che non è la prima volta che viene banalmente dipinta come "una nera irascibile". "Credo sia più interessante immaginare una situazione conflittuale, ma non è così", ha detto attraverso la rete televisiva Cbs la moglie del presidente Obama.
Michelle ha in particolare smentito i contrasti con l'ex capo di gabinetto Rahm Emanuel e con l'ex portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs di cui ha raccontato la Kantor. Michelle viene descritta come "una forza non riconosciuta" all'interno della Casa Bianca, che a volte è anche entrata in rotta di collisione con alcuni stretti collaboratori del Presidente Barak Obama. "Non abbiamo mai litigato. Rahm e sua moglie Amy sono tra i nostri più cari amici", ha detto Michelle in una intervista con Gayle King durante la trasmissione ‘Cbs This morning', dedicata in gran parte proprio al libro. Michelle sostiene di non averlo letto così come molti altri in cui compare sulla copertina e nel titolo.
La Kantor racconta in particolare che in un momento estremamente delicato per il passaggio della riforma sanitaria fortemente voluta da Barack Obama. Quando il partito democratico perse un cruciale seggio al Senato, Michelle "prese la sconfitta in maniera molto più dura" di quanto non fece il marito e le critiche che avanzò nei confronti dei collaboratori del presidente irritarono profondamente Emanuel, che alla fin fine lasciato l'amministrazione Obama per diventare sindaco di Chicago.
Un altro episodio raccontato nel libro riguarda l'ex portavoce e consigliere presidenziale Robert Gibbs, che si sarebbe infuriato dopo aver appreso che Michelle era preoccupata per come aveva gestito una situazione delicata che la riguardava da vicino. Ovvero la pubblicazione di un libro in cui si affermava che la First Lady aveva confidato alla Premiere Dame di Francia Carla Bruni di considerare "un inferno" la sua vita alla Casa Bianca. "Chi può scrivere come mi sento io? Come fa una terza persona a sapere come mi sento?", ha chiesto ieri serenamente Michelle nel corso dell'intervista. La First Lady ha confermato di essere uno dei maggiori alleati e confidenti del marito, ma anche sottolineato che il presidente degli Stati Uniti "ha decine di persone davvero intelligenti che lo circondano", e ha aggiunto: "Io però non partecipo alle riunioni".
Per scrivere le 329 pagine di ‘The Obamas', la Kantor riferisce di aver intervistato oltre 200 persone, tra cui 33 funzionari o ex funzionari della Casa Bianca, parlamentari, amici, parenti, e ex vicini della First Family.
Ma non direttamente il presidente e sua moglie. Un aspetto sottolineato nel commento al libro del portavoce della Casa Bianca Eric Shultz, secondo cui si tratta di racconti "di seconda mano", comuni ad ogni amministrazione nella storia politica moderna e "spesso esagerati".
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