Prada, grandi star sfilano in parodia del potere maschile
MILANO. Occorrevano grandi star per mettere in scena, da Prada, una parodia del potere maschile letto attraverso la moda. E Miuccia, che stavolta aveva deciso di essere perfida, giocando con la vanità degli uomini e con la loro abilità nell'usare l'abito per imporre un ruolo, ha portato in passerella un cast di attori incredibile, mai visto prima in una sfilata. Perfetti gli ultracinquantenni: Gary Oldman, interprete del potere conservatore, irrigidito nella formalità del cappotto scuro, Willem Dafoe più ironico ma ugualmente pericoloso, Tim Roth serissimo, quasi un'eminenza grigia.
Disinvolti gli attori giovani: scanzonato Garret Hedlund (sarà Dean Moriarty in On The Road, tratto dal romanzo di Kerouac), compassato Jamie Bell (Le avventure di Tintin) e ambiguo Emile Hirsh (Into The Wild), quasi dei ridicoli fratelli Marx, invece, i gemelli francesi Alexandre & Victor Carril. Tutti vestiti con soprabiti da sera, variamente decorati da stemmi e fiori all'occhiello, colletti rigidi o dolce-vita: unica eccezione "il pianista" e premio Oscar, Adrien Brody, che aveva chiesto una parte più eccentrica e l'ha avuta: cappotto rosso a micro disegni con collo di pelliccia e occhialini a lenti rosa. Il pubblico, abituato all'abituale anonimato dei giovani modelli di Prada, ha salutato la novità prima con vera sorpresa e poi con un'ovazione. "Mi sono fatta un film" ha ammesso Miuccia, soddisfatta per il risultato. Partendo dalla messa in scena di un simbolico Palazzo (enorme tappeto da 35 metri per 20, sei mastodontici lampadari ognuno formato da 300 tubi al neon), per finire con l'eleganza del potere stesso, ma quello di sapore un po'antico, storico e ancora più carico di significato.
La collezione è serissima, con tantissimi cappotti, trench grigi impeccabili, completi quasi tight, pantaloni classici e un po'retro. Ma è anche ironica: abiti che fanno il verso al gessato da maggiordomo (anche lui fa parte del potere maschile), cappotti in micro-jacquard a tinte forti, sovrapposizioni di camicie e maglioncini a collo alto, raffinati giochi di colori, scarpe grosse disegnate a motivi da cravatta. Nel complesso, una classicità quasi esasperata, una formalità molto tradizionale, anche se beffarda: ci sono tutte le manie degli uomini (lo stemmino del football e quello del club), la biancheria di cotone da sciccoso di un tempo (mutandoni, calze lavorate, fasce a panciera, grandi colletti inamidati).
"Alla base del mio lavoro c'è sempre la volontà di rendere gli uomini più umani e le donne invece più importanti" dice Miuccia, che stavolta ha calcato la mano con la parodia maschile cattivella. Proprio per raggiungere questo scopo ha scelto grandi attori: "avevamo provato a invitarli sperando che qualcuno ci dicesse di sì, invece hanno accettato proprio tutti, un cast così nemmeno in Via col Vento!".
Nonostante gli Oscar, la fama e la ricchezza, "volevano tutti sfilare", non per un marchio qualsiasi naturalmente: si sa, ormai Prada è un simbolo culturale che va oltre la moda.












