Calcio. Milan-Inter negli spogliatoi
MILANO. Sull'argomento che da oggi riaprirà il derby tra Milan e Inter, stavolta sul versante mercato, il tecnico nerazzurro Claudio Ranieri resta volutamente vago e sibillino: "Tevez? Mai dire mai". Eppure verrebbe da chiedersi se, con un Milito tornato principesco, l'Inter delle sei vittorie consecutive abbia bisogno davvero dell'attaccante del City. "Stiamo facendo passi da gigante. Scudetto? Non mi pronuncio, per ora puntiamo alla Champions", dice Ranieri, con lo sguardo di chi ha assaggiato champagne e caviale dopo mesi di acqua e pane duro.
Mentre Massimo Moratti esalta il tecnico: "Un risultato che premia gli sforzi fatti e il lavoro di Ranieri. Certamente l'allenatore ha risollevato la squadra in termini buoni - ha detto il presidente interista - era l'impegno più importante. La squadra ha reagito molto bene. Mi è piaciuto il carattere, in campo molto corti, attenti alla tattica. Dico Zanetti, incredibile come si muova come un ragazzino, Milito è tornato pericoloso. Grande merito a questi ragazzi che hanno un carattere meraviglioso".
E su Tevez Moratti non si sbilancia. "Vedo molta fiducia - spiega - anche da parte di Ranieri nel gruppo che c'é. Quindi bisogna fare molta attenzione a non fare cose sbagliate".
Tevez può essere una cosa giusta? "Vedremo", sorride Moratti. "I derby sono belli se si vincono - prosegue Ranieri - è stata una bella gara, tatticamente ottima, e sono contento di come abbiamo giocato. Era importante battere il Milan, è il primo scontro diretto a nostro favore, i tre scontri con le altre grandi sono serviti da lezione. Sono soddisfatto. La sesta vittoria consecutiva fa parte anche del caso, una volta abbiamo vinto anche se giocando male".
C'é chi ora parla di scudetto. Ranieri, però, che è arrivato ad Appiano Gentile quando l'inerzia agonistica portava i nerazzurri verso il basso, è cauto: "Oggi abbiamo fermato il Milan e la Juventus è stata fermata dal Cagliari.".
Con l'aiuto di Forlan e Sneijder, "due grandi campioni che vanno inseriti in questo complesso. Adesso devono essere pazienti, entrare piano piano e poi darci tutto il loro splendore".
MILANO. È cominciato con tante attese dopo una settimana in cui è stato a un passo dal Paris Saint Germain, ma il derby di Alexandre Pato è finito con qualche minuto di anticipo fra i fischi. Non un boato ma certo un sottofondo che il brasiliano non può aver ignorato lasciando il campo: i fischi di quei tifosi milanisti delusi per una prestazione per niente brillante che non ha evitato la sconfitta, o forse dal fatto che Pato sia rimasto in rossonero bloccando l'arrivo di Carlos Tevez.
Allegri è più benevolo con il brasiliano. "Pato ha giocato un buon primo tempo, con intensità, sono contento per quello che ha fatto", spiega l'allenatore rossonero, convinto che questo ko (il primo in casa) non ridimensiona assolutamente nulla: in questa giornata le prime hanno fatto solo un punto, la classifica è rimasta invariata ma l'Inter è rientrata nel giro scudetto".
"Se avessimo vinto - ragiona Adriano Galliani - avremmo ipotecato il campionato, era un matchball dopo gli stop delle altre squadre di testa".
"Lunedì si ricomincia con serenità", prevede Allegri, ammettendo però che il derby è stato preceduto da "una settimana movimentata e non ce n'era bisogno. Eravamo in testa alla classifica, ma in questi giorni sembrava che il Milan avesse un miliardo di problemi. Lotteremo fino in fondo per lo scudetto, ma serviranno più degli 80 punti dell'anno scorso". Secondo il tecnico, "é stato il Milan a fare la partita, abbiamo creato molto mentre l'Inter difendeva in dieci dietro la palla aspettando un nostro errore per punirci in contropiede".
E ci è riuscita con Milito, complice un errore di Abate, una scena già vista. "Mi è venuto in subito mente il derby del 2009...", sorride amaro Allegri, che al momento giura di non pensare all'arrivo di Tevez, non ancora escluso definitivamente: "Non lo so, io devo rimettere a posto i cocci perché Boateng sarà squalificato e i centrocampisti sono quasi finiti. Se ce ne fosse bisogno, la società interverrebbe subito sul mercato".
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16-05-2012
16-05-2012












