Festival di Cannes. Moretti presidente della giuria
ROMA. Una cosa è certa. Nanni Moretti, neo presidente di giuria del 65/mo Festiva di Cannes 2012 (16-27 maggio), in Francia è forse più amato che nella stessa Italia. Insomma, solo fan, cinefili e non, e quasi nessun detrattore oltralpe per questo regista-attore che nel nostro Paese, anche solo per il suo impegno politico e per film come ‘Il caimano', ha anche qualche nemico.
Moretti, 58 anni, carattere polemico, meticoloso e non sempre disponibile, si ritrova comunque a ricoprire questa prestigiosa carica dopo 22 anni dall'ultimo italiano che è stato Bernardo Bertolucci. Era 1990 quando la giuria presieduta da Bertolucci premiò un capolavoro come ‘Cuore selvaggio' di David Lynch. Ma sulla Croisette Moretti è di casa (dieci presenze ufficiali dal 1977 a oggi), vi ha infatti presentato ben sei film. L'anno scorso era a Cannes con ‘Habemus Papam', ma c'era già stato nell'ordine con ‘Ecce Bombo' nel 1978; con ‘Caro Diario' nel 1994; con ‘Aprile' nel 1998; con ‘La Stanza del figlio' nel 2001 (Palma d'Oro) e con ‘Il Caimano' nel 2006. Nel 1997, infine, era stato membro della giuria durante il cinquantenario di Cannes e aveva tenuto una seguitissima lezione di cinema nel 2001.
Non solo. Moretti è stato a Cannes anche in qualità di attore: è successo nel 1977 con ‘Padre padrone', nel 1991 con ‘Il portaborse' di Daniele Luchetti e, nel 1996, con ‘La Seconda volta' di Mimmo Calopresti. "E' una gioia, un onore e una grande responsabilità presiedere la giuria del festival cinematografico più prestigioso del mondo e che si svolge in un Paese che ha sempre avuto nei confronti del cinema attenzione e rispetto" ha dichiarato Moretti accettando l'invito. "Come regista, ho sempre vissuto con emozione la partecipazione dei miei film al Festival di Cannes. Ricordo anche con gioia la mia esperienza come membro della giuria durante l'edizione del cinquantenario" ha continuato il regista. "Come spettatore - ha concluso - conservo fortunatamente la stessa curiosità di quando era ragazzo e quindi è per me un grande privilegio intraprendere questo viaggio nel cinema mondiale contemporaneo".
"Un'esperienza fantastica, gratificante, quella della giuria, e poi Nanni Moretti è un autore amatissimo in Francia". Così invece Alberto Barbera, neo-direttore artistico del Festival di Venezia e giurato a Cannes due anni fa (era allora presidente Tim Burton) parla della presidenza di giuria assegnata al regista di ‘Ecce bombo'. "Il clima sarà per lui favorevole perché, come si sa, Nanni è molto amato". Nessuna preoccupazione che la presidenza italiana possa di fatto svantaggiare o avvantaggiare eventuali film italiani in corsa. "Nelle giurie c'é, in genere, la ricerca dell'obiettività, si difendono i film per il loro valore, per la loro bellezza e non per criteri nazionalistici. E poi tutti sanno che nessuno come Moretti è una persona integerrima che non si fa condizionare da niente e da nessuno", conclude Barbera. Per Thierry Fremaux, delegato generale del Festival di Cannes, "Nanni Moretti è un autore importante, molto in alto nel mio pantheon personale".
Questa scelta si giustifica inoltre dal fatto che "Cannes ha avuto tre presidenti americani in quattro anni e quindi ben venga il ritorno di un europeo" ha aggiunto. Nanni Moretti succede infatti a Robert De Niro che lo è stato nel 2011, a Tim Burton nel 2010, a Isabelle Huppert nel 2009 e a Sean Penn nel 2008. Prima del regista romano 58enne, altri sei italiani hanno presieduto la giuria del Festival di Cannes dalla nascita della kermesse. Si tratta di Sophia Loren nel 1966, del regista Alessandro Blasetti nel 1967, di Luchino Visconti nel 1969, di Roberto Rossellini nel 1977, di Ettore Scola nel 1988 e di Bernardo Bertolucci nel 1990.












