Economia

Confindustria. Tre nomi per il dopo-Marcegaglia

22-01-2012


ROMA. La corsa alla presidenza del dopo-Marcegaglia si apre in Confindustria con due nomi più accreditati, quelli di Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi, ed un outsider, Andrea Riello. Scenario ancora aperto, ed ancora senza candidature ufficiali: l'iter, che sta per essere avviato, prevede che le candidature emergano dalla base degli industriali sondata dalla "commissione dei saggi" che verrà nominata mercoledì prossimo dalla giunta di via dell'Astronomia.

Compito delicato che verrà affidato a tre figure di "altro profilo" scelte nella rosa di nove nomi che il giorno prima, martedì, verrà definita in una riunione che la presidente Emma Marcegaglia terrà con i past-president.

Nella terna dei saggi (che non possono avere il ruolo di presidenti sul territorio o di un settore) potrebbero tornare Antonio Bulgheroni e Luigi Attanasio, che con Ernesto Illy (scomparso nel 2008) sono stati apprezzati in questo ruolo nelle tornate che hanno portato all'elezione di Luca Cordero di Montezemolo nel 2004 e di Emma Marcegaglia nel 2008. Il terzo nome potrebbe essere quello del pugliese Alessandro Laterza. Alberto Bombassei, patron della Brembo, ha confermato nei giorni scorsi la sua disponibilità inviando al sistema-Confindustria un decalogo che è già un vero e proprio programma elettorale. Conta, tra gli altri, sull'appoggio forte dell'ex presidente Luca di Montezemolo di un manager del calibro di Franco Bernabé. In quello che appare già come un serrato testa a testa la sfida è con Giorgio Squinzi, numero uno della Mapei ed ex presidente di Federchimica, sostenuto da Emma Marcegaglia.

Il nome di Andrea Riello, numero uno del gruppo Riello Sistemi, arriva da una indicazione degli industriali veneti che hanno voluto una candidatura che fosse espressione del loro territorio. Delle ipotesi che circolavano ha fatto un passo indietro Riccardo Illy che si è schierato per Bombassei.

La corsa alla nuova presidenza, che si insedierà da fine maggio, scatta quindi ufficialmente martedì prossimo, il 24 gennaio, quando Emma Marcegaglia e gli ex presidenti avvieranno l'iter definendo la rosa dei nove nomi da cui scegliere i tre saggi. Il giorno dopo la giunta nominerà la "commissione di designazione" che avrà 45 giorni di tempo per sondare il clima nel sistema di Confindustria, dalle associazioni sul territorio a quelle di categoria, per individuare i candidati che possono contare sul consenso di almeno il 15% dei voti in assemblea.

Si arriverà così al 22 marzo, quando dal voto in giunta uscirà il nome del presidente designato. Che circa un mese dopo, il 19 aprile, presenterà alla giunta il suo programma e la sua squadra. L'elezione formale arriverà il 23 maggio, con il voto dell'assemblea privata. Il giorno Emma Marcegaglia, all'assemblea pubblica, passerà il testimone al nuovo leader degli industriali.