Oscar. Le candidature: dominano Hugo e The Artist
LOS ANGELES. Sono Hugo e The Artist a dominare la scena delle nomination di questa 84ma edizione degli Academy Awards, in programma il 26 febbraio. Il fantasy di Martin Scorsese ha conquistato 11 candidature, compresa quella per il miglior film, quella per il miglior regista, migliore sceneggiatura e varie nomination tecniche, mentre il film muto The Artist ha ottenuto 10 candidature, fra cui miglior film, migliore attore protagonista, migliore attrice non protagonista, migliore sceneggiatura e regia.
L'Italia, esclusa dalla nomination per il miglior film straniero (Terraferma di Emanuele Crialese) ha avuto tre candidati: sono i pluripremiati Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per l'Art Direction di Hugo (production design e set decoration) e il talento emergente dell'animazione Enrico Casarosa che per la Pixar ha diretto il corto La Luna.
Le statistiche parlano chiaro: una volta su tre, il film che conquista il maggior numero di nomination poi vince anche il titolo più ambito, quello per il miglior film. In questo caso sarebbe dunque la favolosa avventura del bambino Hugo Cabret ad avere le maggiori chance di aggiudicarsi l'Oscar, anche se il tema, l'Hollywood degli inizi del cinema e l'originalità dell'interpretazione di The Artist, muto e in bianco e nero, potrebbero giocare a favore di quest'ultimo.
George Clooney, Meryl Streep, Brad Pitt, sono fra le star più popolari. Clooney festeggia due nomination: oltre a quella per il migliore attore protagonista, con The Descendants, è fra gli sceneggiatori del suo Le idi di marzo, che ha ottenuto una nomination fra i migliori copioni adattati. La Streep è una vera veterana: l'attrice che al cinema ha portato Margaret Thatcher è la detentrice del primato del maggior numero di nomination, ben 16 con quella appena ottenuta, due invece sono gli oscar vinti, nel 1980 per Kramer contro Kramer, e nell'83, per La scelta di Sophie. Una curiosità: è la seconda volta che ottiene una candidatura per un film con la parola Iron nel titolo: oggi è The Iron Lady, nel 1988 era Ironweed, accanto a Jack Nicholson.
Diversa è la posizione di Brad Pitt, che se dovesse vincere, nel ruolo di un tenacissimo allenatore di baseball di Moneyball, sarebbe al suo primo Oscar: "Ne sarei felice - aveva detto pochi giorni fa l'attore - i miei figli ci giocherebbero volentieri". Anche per lui questa candidatura si somma a quella ottenuta come produttore del film, che fa parte dei nove candidati al miglior film. E se Hollywood è spesso accusata di essere ossessionata dal mito della giovinezza quest'anno può smentire certe illazioni con il fatto che Christopher Plummer per il dramma Beginners e Max Von Sydow per il thriller sull'11 settembre Molto forte, incredibilmente vicino, hanno entrambi 82 anni. Proprio il dramma che racconta di un bambino e di un pacifista che cercando di decifrare un misterioso codice creato dal padre del ragazzino, prima di morire nell'attacco delle Torri Gemelle è una delle sorprese di questa 84ma edizione delle candidature agli Oscar. Il film infatti ha ricevuto consensi ma anche forti opposizioni.
La stessa cosa è accaduta a Tree of Life di Terrence Malick. Al momento poche sono comunque le certezze circa l'edizione 2012 degli Oscar, se non che sarà probabilmente più divertente della scorsa edizione, Billy Crystal infatti sarà al timone, il 26 febbraio, dal Kodak Theatre.
L'anno scorso James Franco e Anne Hathaway non avevano convinto. In Italia ci sarà la diretta in esclusiva su Sky Cinema1HD il 26 dalle 22.55, con il commento dallo studio di Gianni Canova, Francesco Castelnuovo e Martina Riva in collegamento dal red carpet con Simona Ventura.












