Dagli USA

Primarie 2012. Testa a testa in Florida tra i candidati Romney e Gingrich

27-01-2012


NEW YORK. A pochi giorni dalle primarie repubblicane in Florida, il testa a testa tra Mitt Romney e Newt Gingrich è sempre più serrato, e la battaglia si concentra soprattutto su un terreno: quello della caccia al voto della popolazione ispanica. L'ultimo dibattito televisivo, sulla Cnn, potrebbe essere a questo punto decisivo.

Stando agli ultimi sondaggi, l'ex governatore del Massachusetts nel ‘Sunshine State' avrebbe ancora la meglio sull'ex speaker della Camera tra le preferenze dei latini.

I dati di Latino Decisions per Univision News e Abc, indicano Romney al 35%, con Gingrich fermo al 20%. Nei sondaggi generali, invece, Gingrich appare leggermentre in testa. La comunità ispanica in Florida - spiegano gli osservatori - é cambiata molto rispetto a un decennio fa. Non è più un blocco monolitico dominato dai cubani.

Ci sono portoricani e messicani. E anche molti cubani della nuova generazione hanno una posizione meno conservatrice, e potrebbero quindi trovarsi più vicini al moderato Romney. Per ribaltare le ultime proiezioni che lo danno in svantaggio sui latini, l'ex speaker della Camera ha deciso quindi di attaccare frontalmente l'avversario. E in un annuncio in spagnolo su un'emittente radiofonica lo ha bollato come "anti-immigrati". Lo spot pubblicitario però in rete ci è rimasto poco. Gingrich infatti ha deciso di toglierlo dopo che l'influente senatore repubblicano della Florida Marco Rubio - che molti avrebbero voluto vedere in gara per le primarie - ha definito il messaggio "incendiario" e con un "linguaggio inappropriato".

"Né Romney, né Gingrich sono contro gli immigrati", ha detto Rubio, cercando di stemperare una lotta tra i candidati che rischia di penalizzare oltremodo la compagine repubblicana, a vantaggio di una sola persona: Barack Obama. Nonostante Rubio abbia detto di non voler appoggiare nessun candidato, è la seconda volta in pochi giorni che scende in campo di fatto in difesa dell'ex Governatore del Massachusetts.

"Rispettiamo la volontà del senatore", ha detto il capo della campagna di Gingrich, che probabilmente ha deciso di fare un passo indietro per tenersi buono il giovane e potente senatore di origini cubane, che viene spesso citato come possibile candidato alla vicepresidenza. Nella battaglia per le primarie repubblicane intanto irrompe anche Fidel Castro.

I due candidati favoriti hanno sparato a zero sul leader maximo: se Gingrich ha invocato una "Primavera cubana", Romney invece ha auspicato di "poter spazzare via dal pianeta Fidel".

Ma Castro non è stato a guardare, e sul sito del governo de l'Avana ha definito le primarie del Grand Old Party come "la più grande gara di idiozia e ignoranza che ci sia mai stata".