Primarie Gop. Oggi si vota in Florida, sondaggi prevedono Romney
NEW YORK. Mitt Romney aumenta il vantaggio su Newt Gingrich e si prepara alle battute finali della durissima campagna elettorale in Florida: oggi, in occasione delle primarie repubblicane, potrà contare sui mormoni, con i quali condivide la fede. Ma non sull'ex Governatore Jeb Bush, fratello e figlio di presidenti degli Stati Uniti (George W. e George padre), che rifiuta di schierarsi.
In tutti gli Usa le persone di fede mormone sono soltanto il 2%, la maggior parte dei quali vive in una in Stati occidentali come lo Utah e la California. Ma in Florida, dove si vota domani, l'enclave mormone nel cuore del ‘Sunshine State' è il cuore pulsante dei supporter di Mitt Romney. Certo se vincerà sul rivale con uno scarto di quindici lunghezze, come mostrano le ultime proiezioni, non saranno solo i mormoni della ristretta colonia ispirata all'operato di Joseph Smith, il loro profeta, a determinare il suo successo.
In Florida i cittadini che abbracciano la stessa fede dell'ex Governatore del Massachusetts non sono in realtà pochi, concentrati soprattutto nel corridoio della Interstate 4 intorno ad Orlando. La città è stata soprannominata la "nuova Gerusalemme", per l'importanza dei gruppi evangelici, che qui non sono ultra-conservatori e tendono ad essere più favorevoli alla classe imprenditoriale. E oltretutto si trovano molto più a loro agio con la fede mormone di quanto non accada altrove, per esempio in Iowa e New Hampshire. Questa fascia della Florida centrale da Daytona a Tampa è spesso determinante per decidere il risultato del voto in tutto lo Stato. Ma Romney dovrà rassegnarsi a rinunciare all'appoggio dell'ex governatore della Florida, Jeb Bush. Ha provato a conquistare il suo endorsement in tutti i modi: ma Bush ha deciso di rimanere neutrale. In alcune interviste Jeb si è definito preoccupato per il tenore della corsa alla nomination, uno scontro molto duro e senza esclusione di colpi, soprattutto in materia di immigrazione.
Secondo quanto riportato dal New York Times Bush avrebbe invitato Romney a moderare il tono dei suoi discorsi, al fine di evitare un collasso del sostegno tra gli elettori ispanici nelle elezioni generali. L'appoggio dell'ex Governatore della Florida è ambitissimo, ma a meno di un colpo di scena finale, rimarrà in silenzio e non appoggerà nessuno dei candidati.
Nel frattempo venerdì, come ha fatto sapere il sito di politico.com, Jeb e il padre ex presidente americano, hanno fatto visita a Barack Obama alla Casa Bianca. Un incontro riservato nello Studio Ovale e non inserito nel calendario degli appuntamenti di Obama, poi rivelato alla stampa soltanto a cose fatte.












