La città

New York. Contabile deruba l'arcidiocesi

31-01-2012

 

 

Il District Attorney di Manhattan ha ordinato l'arresto di una donna del Bronx, Anita Collins, accusata di aver rubato un milione di dollari all'arcidiocesi di New York mentre vi lavorava come contabile.

L'impiegata di 67 anni, riservata e modesta secondo il giudizio delle colleghe, dal 2003 aveva messo in piedi una truffa sofisticata, attribuendo alla circoscrizione ecclesiastica spese in realtà inesistenti e poi versando i fondi sui suoi conti personali. Nel corso di oltre sette anni, la donna ha incassato oltre 450 assegni di importi inferiori a 2.500 dollari (somme simili non necessitavano dell'approvazione di un superiore).

Secondo la ricostruzione effettuata dall'ufficio del procuratore distrettuale Cyrus Vance, la donna avrebbe speso buona parte della refurtiva per pagare il mutuo della sua casa nel Bronx "conducendo uno stile di vita superiore alle sue possibilità, ma mai troppo stravagante"".

La triste scoperta arriva in un momento di particolare difficoltà per l'arcidiocesi di New York, che proprio a causa della mancanza di denaro, si è trovata costretta a chiudere molte scuole e chiese ed è in cerca di donazioni per circa 15 milioni di dollari in offerte.

Secondo Joseph Zwilling, portavoce della circoscrizione ecclesiastica "i soldi rubati erano destinati a diffondere l'educazione cattolica".

L'arcidiocesi che, dopo l'ondata di scandali sessuali dello scorso anno, effettua ricerche approfondite su tutti i suoi impiegati, ammette di non aver verificato i precedenti penali di Anita Collins. La donna, infatti, aveva già diversi precedenti per furto e falsificazione. Nel 1986 era stata condannata a tre anni di libertà vigilata e nel 1999 era stata trovata colpevole di aver rubato oltre 46.000 dollari dall'agenzia interinale per cui lavorava.

 

 

Brooklyn. Due sorelline abbandonate dalla madre per strada

 

Abbandobnate a 2 e 3 anni, Questo il destino di due sorelline di Brooklyn che domenica sono state lasciate per strada. Ben vestite, con i giacconi con il cappuccio, Dioni di 3 anni e Dominae di 2 sono state trovate da due passanti in una strada affollata vicino Seaview Avenue e Rockway Parkway. Si tenevano per mano. Le passanti che le hanno trovate hanno chiesto dove fosse la madre, ma le due bambine non lo sapevano. Allora sono stati chiamati gli agenti e Ed Centeno e Billy Morales hanno cercato di trovare i genitori delle due bambine. Ma nessuno le reclamava. Alla fine le hanno condotte in ospedale, per vedere se stessero bene. "Non capivamo se si erano perse o se erano state abbandonate" - ha detto l'agente Centeno. E così è cominciata la caccia ai genitori. La bambine sono troppo piccole per dare un indirizzo. Gli agenti sono andati nel complesso di case popolari di Bayview e hanno busato porta a porta per avere informazioni. Nessuno le ha riconosciute. Nessuno sapeva chi fossero queste due piccole.

"Piangevano che volevano la madre e volevano andare a casa - prosegue l'agente Centeno - ma non avevamo nessun punto da cui cominciare le indagini. Dicevano solo che la loro casa era di colore celeste, ma non sapevano il cognome della madre".

Con pochissimi elementi i due agenti insieme ai funzionari dell' Administration for Child Services e con il solo nome di battesimo della madre, sono riusciti ad individuare la donna in una casa ad una decina di isolati dal luogo dove le bambine erano state lasciate. In realtà solo la porta era celeste nel complesso di case popolari di Breukelen Houses. Gli agenti sono andati li. Hanno bussato, ma della donna non c'era traccia. La porta era chiusa con un catenaccio e tutte le finestre erano chiuse con le tende abbassate.

Gli agenti, attraverso un intermediario, sono riusciti ad arrivare alla donna, Dalisha Adams, di 26 anni, e a farla costituire domenica sera. Ieri la donna è comparsa in tribunale dove è stata accusata di abbandono dei figli e di aver messo a repenaglio la vita di due bambini. La Adams non ha voluto parlare con i giornalisti. Un portavoce dell'Administration for Child Services ha detto che la Adams ha un'altra figlia di 8 anni. Un fratello della donna, Diquale Ranger, ha detto agli agenti di essere sorpreso dall'accaduto perchè nel complesso di case di Bayview abita la nonna delle piccole che è sempre stata molto attenta e partecipe alla vita delle due nipotine. Non si è mostrato molto sorpreso dal comportamento della sorella. Diquale Ranger ha detto ieri lasciando il tribunale che chiederà alla corte l'affidamento delle due nipotine.