Dal Mondo

Canada. Delitto d'onore, genitori afghani uccidono le tre figlie

31-01-2012

 

TORONTO. Hanno ucciso le tre figlie facendole affogare in un canale, solo perché avevano infangato l'onore familiare, scegliendo fidanzati sbagliati. È quanto accaduto in Canada, in una località dello stato dell'Ontario, dove Mohammad Shafia, 59 anni, sua moglie Tooba Yahya, 42, e il loro secondogenito Hamed, 21, di origine afghana, sono stati condannati all'ergastolo. I tre uccisero anche la prima moglie dell'uomo, per timore che potesse svelare il segreto del delitto d'onore.

Una vicenda dolorosissima, che ha colpito un intero Paese e che ricorda da vicino due episodi difficili da scordare per gli italiani: l'omicidio della ventenne pakistana Hina Saleem, accoltellata dai familiari in provincia di Brescia per essersi fidanzata con un ragazzo del posto, e l'assassinio della giovane marocchina Sanaa Dafani, anch'essa accoltellata dal padre a Pordenone mentre era in compagnia del fidanzato italiano.

La triste storia di Zainab, 19 anni, Sahar, 17, e Geeti, 13, assurge agli onori della cronaca quando i loro corpi vengono ritrovati nel giugno 2009 all'interno di un'automobile caduta in un canale vicino a Kingston, nell'Ontario. Nell'auto c'è anche il corpo della cinquantenne Rona Moahammad Amir, prima moglie del padre delle ragazze. All'inizio si pensò ad un incidente, ma pochi giorni dopo vennero arrestati i genitori e un fratello delle ragazze, accusati di aver compiuto un efferato delitto, simulando un incidente d'auto.

Fin dalle prime indagini gli investigatori non hanno avuto dubbi: le ragazze avevano "infangato" l'onore familiare e sono state quindi punite. Una punizione dettata dalla violenza dei familiari, ma anche da una sorta di codice culturale a cui la comunità a cui appartiene la famiglia Shafia non ha saputo sottrarsi.

Zainab e Sahar, le due figlie più grandi, avevano dei fidanzati che non erano quelli decisi dai genitori. Zainab si era anche sposata, ma il matrimonio era stato annullato il giorno dopo. La goccia che avrebbe fatto scattare il piano omicida, però, sarebbe stata la fuga di Zainab e il timore che la ragazza potesse rivelare anni di maltrattamenti e presunti abusi familiari.

La prima moglie dell'uomo e la figlia più piccola, invece, sarebbero state uccise perché avevano "già tradito" e venivano quindi considerate "pericolose".

Il processo non è riuscito a stabilire in che modo le quattro vittime siano state uccise. Ma secondo gli inquirenti, erano già morte quando l'auto è stata gettata in acqua, probabilmente annegate.

I tre imputati, durante il lungo processo che ha tenuto il Canada col fiato sospeso, si sono dichiarati innocenti fino alla fine. Ma la giuria non ha avuto dubbi, condannandoli all'ergastolo.

La famiglia Shafia era emigrata a Montreal dall'Afghanistan nel 2007, dopo aver vissuto a Dubai e in Australia. Il piano era stato architettato con mesi di ricerche. Hamed, il fratello delle giovani vittime, aveva cercato meticolosamente su Google piani sicuri su come uccidere senza essere scoperti, come è emerso dal suo personal computer. È stato lui a spingere la Nissan di famiglia fuori strada e a simulare l'incidente durante una gita di famiglia alle cascate del Niagara.