Lotta fratricida nel New Jersey tra Rothman e Pascrell
Ha già preso l'avvio una sciocca stagione politica in parte del New Jersey, dove un deputato democratico, trovatosi in territorio repubblicano a causa del ristrutturazione dei "Congressional District", ha deciso di dare battaglia ad un altro democratico, piuttosto che confrontarsi con l'avversario, considerato uno dei più conservatori del Gop.
A causa della crescita lenta della popolazione, il New Jersey ha perso un seggio alla Camera di Washington. Nei 12 Congressional District ridisegnati, quello del deputato democratico Steve Rothman (9th Dist.) è stato smantellato, facendolo rientrare in parte in quello del democratico Bill Pascrell (8th Dist.) e parte in quello del repubblicano Scott Garrett (5th Dist.).
Rothman dopo la revisione dei distretti - che avviene ogni 10 anni - non avendo più un circoscrizione sua, ha deciso di candidarsi sfidando il deputato del suo stesso Pascrell, in un distretto a tendenza democratica, piuttosto che cercare di candidarsi distretto numero 5, un baluardo repubblicano detenuto da Garrett.
La decisione di Rothman ha colto il partito di sorpresa quando l'ha resa nota qualche settimana fa. Infatti, è più logico sfidare il repubblicano Garrett, piuttosto che mettersi contro un deputato dello stesso partito e che dentro e fuori l'Aula è un amico.
Le primarie si terranno a giugno, ma il primo round dell'incontro tra i due democratici è già iniziato: hanno indossato i guantoni per aprire questa ridicola stagione politica.
L'italoamericano Bill Pascrell, noto anche per pensare a voce alta, la settimana scorsa ha definito Rothman un codardo che non vuole affrontare una reale sfida politica, mentre gli strateghi della sua campagna elettorale sottolineano che d'ora in avanti, invece di attaccare Rothman metteranno in rilievo ciò che Pascrell ha realizzato per il New Jersey.
Sarà. Intanto però Pascrell si prende gioco di Rothman, sia in pubblico che sul suo nuovo sito web con lo slogan "Running from fights with the radical right, moving to a neighborhood near you".
"A quanto sembra, trascorreranno i prossimi mesi a gettarsi fango in faccia, a combattere per la rispettiva sopravvivenza politica. Questa - si legge sul sito - non è la scelta di Pascrell, ma di Rothman che ha deciso di andare ad abitare nel distretto di Pascrell, invece di restare e combattere una non facile battaglia con il più conservatore dei repubblicani della delegazione del New Jersey".
All'inizio della settimana scorsa - riferisce il blog PolitickerNJ - Pascrell parlando ad un'audience di latini democratici aveva ricordato il suo personale impegno per le giuste cause.
"Potremmo avvicinarci di un seggio alla maggioranza. Invece siamo distanti un seggio a causa della scelta del mio avversario che ha deciso di sfidare me. È spiacevole - ha precisato Pascrell - la scelta di non combattere (contro i repubblicani, ndr) così come continuo a fare io".
Adam Silverstein, portavoce di Rothman, anticipa che la campagna elettorale si baserà sulle reali differenze politiche e i valori democratici che Rothman rappresenta meglio di Pascrell.
Quali potrebbero essere? Perché a giudicare dall'operato di entrambi i candidati democratici se c'è una differenza, semmai è nello stile personale.
Altrimenti, è difficile riscontrare che Pascrell ha agito in maniera diversa da Rothman alla Camera sin da quando entrambi sono stati eletti nel 1996.
Infatti, secondo il Congressional Quarterly, Pascrell ha espresso il voto allo stesso modo in cui l'ha fatto la maggioranza dei democratici nel 92 per cento dei casi, Rothman nel 93 per cento.
In Aula, Pascrell sovente si lascia trasportare dall'ardore politico ed è stato pure redarguito, Rothman invece sembra più un burocrate che detta una lettera ad una dattilografa.
Recentemente sulle pagine del quotidiano "Star-Ledger" di Newark è apparso un editoriale dal titolo "Rothman's Bad Move", in cui si critica la decisione del congressman democratico di sfuggire dalla battaglia contro il repubblicano per sfidare il suo collega.
"Garrett - si legge - è un estremista della peggiore razza, esattamente la sorta di personaggio che rende impossibile a Washington il raggiungimento di accordi bipartisan su ogni decisione di significativa importanza per la nazione".
Garrett è contrario a ogni provvedimento legislativo e spesso la sua posizione va ben oltre quella della destra del partito repubblicano. Alcuni esempi: contrario alla riforma W. Bush sui medicinali per gli anziani, ha votato contro i fondi per combattere l'Aids in Africa, così come per quelli destinati alle vittime dell'uragano Katrina, contro l'aumento del salario orario minimo, contro i benefici per i disoccupati, contro il bando alla discriminazione dei gay sul posto di lavoro e infine (è il suo punto di forza) contro qualsiasi sacrificio da parte dei ricchi.
"Garrett - prosegue l'opinionista - è l'espressione vivente del malfunzionamento che ha fatto del Congresso un soggetto da barzelletta".
La decisione di Rothman è basata sulla ri-distribuzione della mappa dei Congressional District del New Jersey che diventano 12 invece dei 13, piazzandolo in una zona calda, col suo distretto convogliato in parte in quello del vicino Pascrell e la sua residenza a Fair Lawn situata ora nel 5th District baluardo del repubblicano Garrett.
Quando la nuova mappa era antrata in vigore, a fine dicembre, sembrava che "Stevie" e "Billy" - come si chiamavano amichevolmente Rothman e Pascrell - si sarebbero dovuti preoccupare solo di battere il repubblicano della porta accanto.
Ma a distanza di poche settimane gli amici e colleghi democratici "Stevie" e "Billy" adesso si guardano in cagnesco, a copmbattere per lo stesso seggio.
Il distretto di Pascrell è stato diviso in diverse parti e la stessa città del deputato, Paterson è stata aggiunta a quello che era il 9th District di Rothman che comprendeva la parte Sud di Bergen e due cittadine delle Meadowlands nella Hudson County.
I democratici le hanno provate tutte per dissuadere Rothman a lasciare cadere la sfida contro Pascrell, spronandolo peraltro a vedersela col repubblicano Garrett, offrendogli anche - si vocifera - un milione di dollari per la campagna elettorale, ma non contro il suo alleato.












