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Serie A. Quattro gol per parte tra Inter e Palermo. A Milito risponde Miccoli

02-02-2012

Gol, spettacolo, colpi di scena e batticuore: perfetta partita in stile Inter che ha pareggiato nello stadio innevato di San Siro per 4-4 contro un Palermo indomabile. Due i grandi protagonisti di questa sfida che non ha deluso i circa ventimila spettatori che hanno sfidato il gelo pur di vedere la propria squadra: Diego Alberto Milito che ha messo a segno un magnifico poker al quale ha risposto un altro grande Fabrizio Miccoli, per lui tre gol (l'altra rete del Palermo è di Andrea Mantovani).

Il primo colpo di scena lo regala Claudio Ranieri scegliendo una inaspettata formazione con Sneijder trequartista e Poli sulla fascia sinistra. Samuel non è neanche in panchina, come Alvarez che accusa un certo affaticamento. Debutta Angelo Palombo che entrerà al posto di Poli. Task force anti-neve per rendere agibile lo stadio ma lo strato di neve che imbianca il manto erboso penalizza la tecnica e il bel gioco ma, alla fine, il risultato è - tutto sommato - giusto. L'Inter ha rincorso e superato, così come il suo avversario grintoso e spavaldo con un Miccoli strepitoso, trascinatore e mattatore dei rosanero.

Ed è proprio il Palermo ad andare in vantaggio grazie a un corner perfetto dell'attaccante che favorisce l'inserimento di Mantovani, attonita la difesa nerazzurra. E' il 17' e solo cinque minuti dopo inizia il ‘Milito show': al 22' arriva la rete del pareggio ispirata da Maicon che crossa, respinge Silvestre e finisce per servire il Principe che va a segno di destro. La partita è apertissima: Sneijder su cui si discute e si dibatte (ieri ha incassato la fiducia di Moratti) si muove e si dà da fare e sembra parlare la stessa lingua di Ranieri.

Tra scivoloni e il gelo che attanaglia San Siro, si va al riposo dopo un'occasione ghiotta per l'Inter annullata da Balzaretti che riesce ad anticipare Cambiasso. L'Intervallo è un'opportunità per riscaldarsi un po' ma il bello deve ancora arrivare.

In apertura della ripresa, al 7', gran gol di Miccoli che salta Ranocchia e infila Julio Cesar sul secondo palo e riporta in vantaggio il Palermo. Al 10' Munoz atterra Nagatomo in aerea, l'arbitro non ha dubbi: rigore. Dal dischetto Milito è glaciale come l'aria attorno a lui. Il Principe non sbaglia, 2-2. Viviano (l'ex) deve incassare.

Al 16' ancora Milito, elegante ed efficace come ai tempi di Madrid, realizza ancora e porta in vantaggio la sua squadra (3-2). La girandola continua e ubriaca i pochi intimi riuniti a San Siro. Neanche il tempo di rilassarsi che arriva la nuova stoccata vincente di Miccoli: al 21' su cross di Balzaretti, il palermitano va ancora a segno, questa volta di testa (3-3).

Ranieri fa entrare Obi al posto di Sneijder che, comunque, aveva giocato largo nel 4-4-2 messo in campo dall'allenatore. Tre minuti e torna prepotente il Principe, preciso e implacabile. Classe e talento. La partita sembra chiusa ma Miccoli non si dà mai per vinto: al 40' , servito a dovere da Ilicic, batte un distratto Julio Cesar. Quattro a quattro e palla al centro.

L'Inter rimpiange la mancata vittoria, Ranieri deve trovare quell'equilibrio che invoca da tempo dopo due passi falsi e mezzo. Ora ci sono i nuovi da inserire, il ruolo di Sneijder da definire. Buone notizie per un Milito che si è ritrovato alla grande, dimostrazione che le crisi iniziano e finiscono.

Il Palermo può essere contento del risultato e della prestazione e soprattutto della sua stella, Miccoli, un giocatore che non finisce mai di stupire.