Miracolo a Roma. Un Milan inefficiente battuto dalla Lazio
IL MILAN CAPITOLA all'Olimpico e la Lazio fa un mezzo miracolo. Erano 14 anni che i biancocelesti non battevano i rossoneri. Ci riescono nelle condizioni psicologiche peggiori: senza il loro bomber principe e più atteso, Miroslav Klose, al centro di un piccolo giallo (il tedesco non era nemmeno tra gli indisponibili) e con una tifoseria giustamente in fermento per un mercato di gennaio più che deludente.
Finisce 2-0 a sorpresa per la squadra di Reja, ma sul risultato pesa come un macigno una clamorosa svista arbitrale: al primo minuto della ripresa l'arbitro non ha concesso un rigore al Milan per un evidente fallo in area di Diaz. A depistare Damato l'assistente Maggiani, che lo ha richiamato facendogli cambiare idea.
Per par condicio da registrare un penalty reclamato dalla Lazio per un presunto fallo di Thiago Silva su Radu, ma più veniale e comunque molto meno netto del primo.
Sarà un caso ma dal pericolo scampato e dalla rabbia per il rigore negato (Rocchi è stato anche ammonito), è scattata la reazione di orgoglio della Lazio che è andata a segno due volte con Hernanes e Rocchi, ormai a un gol dal suo 100/o in serie A. Nel finale il tripudio biancoceleste è stato coronato dall'esordio del giovane Rozzi.
Un brutto Milan e, a parte gli ultimi venti minuti, una brutta partita, macchiata anche dai ‘buu' razzisti a Seedorf. Senza il suo bomber Reja non ha altra scelta che mandare in campo una Lazio solo con Rocchi davanti, rinforzando il centrocampo con Matuzalem accanto a Ledesma a copertura ed Hernanes dietro all'unica punta. Allegri invece ha l'imbarazzo della scelta e manda in campo un Milan più spregiudicato con il genietto El Sharaawy al posto di Seedorf dietro a Ibra e Robinho. A centrocampo c'é Ambrosini, Emanuelson va in panchina.
Nel prepartita contestazione per Lotito e fischi per il neo acquisto Candreva, cui la tifoseria non perdona le simpatie giallorosse.
Klose è mezza Lazio e si vede, la squadra biancoceleste è nervosa (battibecco tra Ledesma e Nocerino) e davanti Rocchi è troppo isolato. Così i ragazzi di Reja collezionano solo angoli, ma l'azione più pericolosa è del Milan: al 6' Ibra si traveste da assist-man per Nocerino che di testa impegna Marchetti. L'unico tiro dopo 13' è di Matuzalem, bello il suo destro che finisce però a lato di Abbiati.
Non potendo pungere la Lazio fa solo possesso palla e al 32' Marchetti sfiora il fallo da rigore (bravo El Sharaawy a non buttarsi). È un brutto primo tempo e il secondo non è da meno. Almeno all'inizio. Al primo minuto ci si mette anche il pasticcio tra l'arbitro e l'assistente (che forse vede un fallo di El Sharaawy) sul mani in area di Diaz. Il brasiliano dopo qualche minuto calciando il pallone si fa anche male e lascia il posto a Stakevicius.
Al 15' Abbiati si deve impegnare in angolo su tiro-cross di Konko. Entrano Emanuelson e Seedorf, che poi ogni volta che prende palla fa scattare ‘buù dalla curva nord. La Lazio protesta poi per una caduta in area di Radu, che sbatte su Thiago Silva.
Al 31' la Lazio passa: velo di Rocchi per Hernanes che di destro in girata fulmina Abbiati. Nove minuti dopo il 2-0 di Rocchi sull'asse Hernanes-Lulic. La Lazio sorride e Ibra (inguardabile) questa volta non fa la differenza. Altro che Gulliver.
20-05-2012












