Primarie Gop. Trump ci ripensa e sceglie Mitt
LAS VEGAS. Alla fine Donald Trump ha dato il suo appoggio formale all'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney. Non all'ex speaker della Camera Newt Gingrich, come aveva lasciato pensare da indiscrezioni della vigilia.
Parlando da Las Vegas, con Romney al suo fianco, Trump ha detto che "è intelligente, è in gamba e per questo gli voglio dare il mio endorsement".
Il magnate, che a sua volta aveva pensato di correre per la nomination repubblicana, ma si era poi fatto da parte, ha detto che "se continua a fare dibattiti come ha fatto finora, penso batterà facilmente Barack Obama".
Ieri l'endorsment, ma appena pochi mesi fa, tra il magnate dei casinò e l'ex governatore del Massachusetts volavano parole grosse. In un'intervista a Meghan McCain, figlia di John, su Daily Beast, Trump disse chiaramente che Romney era destinato alla sconfitta: "Finirà per perdere. Avrebbe dovuto vincere la volta scorsa, nella sfida contro tuo padre. Era quella la sua grande occasione. Ma non ci riuscì perché venne sopraffatto da tuo papà. Ho ascoltato spesso i suoi discorsi - disse Trump - e ho notato che sono sempre pieni di piccole frasi banali e insignificanti".
Nei mesi successivi, Romney restituì con gli interessi tanta acredine.
A dicembre, quando Donald Trump tentò di organizzare in Iowa un dibattito tv moderato da lui stesso, Mitt si sfilò subito da quel progetto. Poi tutti gli altri candidati fecero lo stesso. E quello stravagante duello tv saltò definitivamente, provocando l'ira di Trump, che in un comunicato accusò Romney di essere un codardo.
A quell'attacco replicò Jennifer Rubin, una blogger del Washington Post considerata vicinissima a Romney: "La questione è molto semplice: Romney non ha nessuna intenzione di partecipare allo show di un clown. E in questo caso la pensa esattamente come Newt Gingrich". Ieri, quel "Clown" ha annunciato che appoggerà il "codardo" nella sua corsa per la Casa Bianca. Viva la politica!












