Incubo maltempo: neve, morti e polemiche
ROMA. Weekend da incubo per l'Italia - soprattutto per il Centro-Sud - investita da un'ondata di maltempo eccezionale: le intense nevicate e il gelo hanno causato otto morti, il blocco di migliaia di persone su treni, strade ed autostrade, mentre in 120 mila sono senza elettricità. Capitale nel caos sotto i fiocchi bianchi. Paura per un traghetto a Civitavecchia. Esercito in campo. Ed il premier Mario Monti ammonisce: "si può e si deve fare di più, molto di più, per prevenire e ridurre le conseguenze". Mentre il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri invita gli italiani a "non usare l'auto e cercare di non uscire".
I MORTI. Freddo, valanghe, crolli: otto le vittime in questo sabato sotto zero. Due - Anna Maria Di Cristo, 46 anni, nell'avellinese e Domenico Martino, 62 anni - sono rimasti uccisi sotto una serra ed un capannone crollati per il peso della neve caduta. Due scialpinisti, Hubert Leitgeb di 46 anni e suo cognato Lorenz Keim di 43, sono rimasti travolti da una valanga caduta a Passo Stalle, in Alta Val Pusteria, al confine con l'Austria. Nell'aquilano un 34enne è morto nella propria auto a causa dell'esalazione di monossido di carbonio, dopo essersi addormentato senza poter uscire per le condizioni meteo proibitive.
Un altro uomo, Carmelo Renzi, 68 anni, è stato trovato senza vita nella propria auto parcheggiata nella piazza di un paese nell'isernino. Infine, altre due morti che potrebbero essere state causate dal gelo: una clochard di 48 anni, ucraina, trovata in una baracca ad Ostia (Roma) avvolta in un sacco a pelo ed un uomo di origine tedesca rinvenuto all'esterno della rocca medievale di Castiglione del Lago (Pg).
ODISSEA IN TRENO. Gravi disagi per i passeggeri dei treni. Drammatica, in particolare, l'avventura delle centinaia di persone a bordo di due convogli, entrambi partiti da Roma e diretti a Pescara, fermi da venerdì pomeriggio, uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila). Quest'ultimo, con 190 passeggeri che hanno passato la notte al gelo sul treno, ieri sera è ripartito dopo ben 25 ore di stop. Sul regionale bloccato a Tivoli viaggiano oltre cento persone, tra cui una donna incinta. "Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa", ha detto il sindaco del Comune, Sandro Gallotti.
E le associazioni dei consumatori hanno presentato un esposto contro la società ferroviaria con la richiesta di risarcimento "per i gravissimi danni subiti". AUTOMOBILISTI BLOCCATI, INCIDENTE TRAGHETTO. Problemi anche sulle strade, specie in Abruzzo, dove sono state più abbondanti le nevicate, fino ad oltre due metri. La Polstrada ha invitato gli automobilisti ed i tir a non mettersi in viaggio verso le regioni del centro Italia. Sulla A24 Roma-L'Aquila centinaia di persone, su numerosi pullman, sono rimaste bloccate, insieme a moltissimi automobilisti.
C'é chi ha dormito sui banchi di una scuola di montagna e chi si è appisolato su una sedia, all'interno del Municipio di Carsoli e chi, invece, è stato costretto a passare la notte in una galleria autostradale. Infine, nella notte, il traghetto Sharden Della Tirrenia, in partenza da Civitavecchia diretto ad Olbia, ha urtato la banchina del porto laziale. Risultato: uno squarcio di 30 metri e lo spettro della Costa Concordia. Illesi, comunque, i 160 passeggeri. La Guardia costiera ha aperto un'inchiesta.
A ROMA SCONTRO ALEMANNO-GABRIELLI. A Roma, oltre alla neve, sono fioccate anche le polemiche. La Capitale è finita nel caos per l'inconsueta coltre bianca caduta (fino a 40 cm) ed il sindaco Gianni Alemanno ha puntato il dito contro la Protezione civile ed ha auspicato una commissione d'inchiesta "perché non c'é un servizio previsioni adeguato" e perché l'evento è stato "largamente minimizzato".
Una questione di centimetri: Alemanno ha spiegato che i dati diramati dalla Protezione civile parlavano di soli 35 millimetri di neve per la giornata di venerdì. Ha ribattuto Gabrielli: il sindaco, ha osservato, aveva pienamente compreso le previsioni meteo per Roma. Intanto, ora si teme il gelo nella Capitale ed un'ordinanza del primo cittadino ha disposto la chiusura di scuole e uffici pubblici per domani. I romani, inoltre - ha ordinato - dovranno tenere sgombri dalla neve i marciapiedi davanti alle proprie case, condomini o esercizi commerciali per una larghezza di due metri, durante e dopo le nevicate, dalle ore 8 alle 20.
MONTI, SI DEVE FAR MOLTO DI PIU'. E dalla Germania si è fatto sentire il premier.
"Nessuna nazione al mondo - ha detto Monti - per quanto forte e organizzata, è al riparo da questi eventi naturali. Ma - ha aggiunto - credo che si possa e si debba fare di più, molto di più: ci sono strutture italiane, a cominciare dalla Protezione civile, fortemente impegnate in questo". Da parte sua il ministro Cancellieri a assicurato "il massimo sforzo di tutte le strutture e del personale del Viminale per cercare di alleviare, per quanto possibile, i disagi ai cittadini". Ed ha invitato questi ultimi a "non usare l'auto e cercare di non uscire".
MALTEMPO NON MOLLA, ORA GELATE. Le previsioni non sono incoraggianti e la Protezione civile ha diramato un nuovo avviso di avverse condizioni meteo. Per oggi previste ancora nevicate sulle regioni centrali adriatiche e al Sud. Ed arrivano le gelate, anche in pianura, sia al Nord che al Centro.
Temperature andranno a picco nei prossimi giorni, complice il vento gelido che arriva da Nord-Est. Mentre continuerà a nevicare solo su Emilia Romagna e Marche e pioverà sulle regioni meridionali, è in arrivo una settimana di freddo intenso che porterà le regioni del Nord sottozero.
Bloccati per ore sui treni
ROMA. Stop dei treni in Molise fino alle 24 di oggi, in tilt i collegamenti ferroviari con l'Abruzzo, con due treni, partiti venerdì da Roma e diretti a Pescara, fermi per oltre 24 ore uno a Tivoli (Roma) e l'altro a Carsoli (L'Aquila), freddo e disagi per centinaia di pendolari laziali su treni che, in viaggio dalla giornata di venerdì, hanno visto terminare la propria odissea solo ieri pomeriggio.
La neve e poi il ghiaccio che si è formato sui binari, insieme alla caduta di alberi e rami, hanno provocato lo stop di una serie di convogli ferroviari e molti disagi ai viaggiatori, alcuni dei quali hanno raccontato su Twitter le ore di viaggio, in alcuni casi trascorse senza riscaldamento. Un convoglio Cassino-Roma è rimasto fermo per molte ore, due notti fa, alla stazione di Valmontone con circa 200 pendolari a bordo, che sono stati rifocillati. Centinaia i passeggeri, tra cui molti bambini, del treno Roma-Cassino, rimasto bloccato a Zagarolo a causa degli alberi caduti sulla rete ferroviaria, sono stati soccorsi dalla Protezione civile con bevande calde e coperte. Almeno cinque ore è rimasto invece bloccato nella notte tra venerdì e sabato, nei pressi di Cesano, vicino Roma, il treno Roma-Viterbo, con 600 persone a bordo, tra cui anche una neonata. Per accogliere i pendolari è stata aperta la scuola di fanteria di Cesano.
Nel pomeriggio di ieri tutti i passeggeri dei treni coinvolti da questi pesanti disagi sulle linee ferroviarie del Lazio sono arrivati a destinazione, o con il treno o con bus sostitutivi; per quanto riguarda i passeggeri del Roma-Viterbo, dopo più di 24 ore dalla partenza del treno da Roma, alcuni sono stati caricati su camionette dei carabinieri per raggiungere Anguillara, Manziana e Trevignano, altri sono stati trasferiti a Viterbo, con due autobus dell'esercito.
E' fermo da oltre 24 ore nella stazione di Tivoli (Roma) il treno regionale 3378 Roma-Pescara, partito con oltre cento passeggeri, tra i quali una donna incinta, alle 17,30 di venerdì da Roma, con due ore di ritardo. I passeggeri sono stati ospitati la notte tra venerdì e sabato presso strutture alberghiere di Tivoli (Roma), su disposizione del sindaco.
"Il problema adesso è un albero caduto sui binari a Roviano (Roma). C'é tensione, gente che ha litigato con i carabinieri e i macchinisti", ha raccontato Dario Pallotta, giovane rugbysta abruzzese a bordo del treno.
"Chiederemo i danni a Trenitalia, a Tivoli si sono comportati in una maniera vergognosa", ha annunciato il sindaco del Comune di Tivoli Sandro Gallotti. Accuse arrivano anche dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: "Gli utenti dei treni regionali ieri sono stati abbandonati a se stessi da Trenitalia, che non è stata in grado di liberare i tratti ferroviari, come io e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro avevamo chiesto".
Odissea anche per i viaggiatori di un secondo treno, partito venerdì pomeriggio da Roma e diretto a Pescara: il treno è ripartito nel tardo pomeriggio di ieri dopo 25 ore di sosta forzata nella stazione di Carsoli e l'arrivo a Pescara è previsto, indicativamente, per le 21. Due notti fa al gelo, nel Casertano, anche per 15 passeggeri, tra i quali anche una donna disabile, su un treno partito da Napoli e diretto a Campobasso alle 17 di ieri. Il lungo viaggio di questi viaggiatori si è concluso solo ieri all'ora di pranzo. Un Eurostar, partito da Milano e diretto a Firenze, è rimasto bloccato per circa tre ore, dalle 11 alle 14, poco dopo la stazione di Bologna con a bordo 150 persone. E un Frecciargento, partito da Venezia per Roma, con 150 persone a bordo, si è fermato per un guasto al pantografo, dopo aver lasciato la stazione di Bologna.
Fortemente penalizzati ieri anche i collegamenti ferroviari tra l'aeroporto di Fiumicino, la capitale e Orte-Fara Sabina. A causa del maltempo, infatti, risultano per ora 4 i collegamenti regionali soppressi, mentre sta assicurando il servizio, anche se in certi casi con alcuni ritardi sull'orario programmato, il treno diretto 'Leonardo express', tra lo scalo e la Stazione Termini. Ieri la ferrovia Siena-Chiusi è rimasta bloccata da cumuli di neve portati dal vento: Trenitalia ha comunicato la chiusura della linea per ieri e oggi. I collegamenti saranno garantiti con un servizio di bus sostitutivi e la circolazione dei treni sarà ripristinata lunedì mattina.
Intanto Fs difende il proprio operato, assicura che oggi la circolazione dei treni ad alta velocità e della media-lunga percorrenza tornerà quasi a regime, e ribadisce che "non ci sono particolari criticità sulla rete ferroviaria italiana". Secondo Ferrovie dello Stato, "nel complesso della rete e sulle dorsali tirrenica e adriatica, i collegamenti ferroviari sono al momento assicurati secondo quanto previsto dal Piano di emergenza neve, con riduzioni del numero dei treni e rallentamenti programmati" ma sono numerosi i passeggeri e le associazioni dei consumatori che stanno organizzando class action contro Trenitalia.
Ora a Roma fioccano polemiche
ROMA. Ora che la neve ricopre Roma, a fioccare sono le polemiche. E arriva lo scontro senza mezzi termini tra il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, uno scontro a suon di millimetri e centimetri.
Ovvero la misura della neve e di chi ha ragione o torto. Svegliandosi in una Roma innevata e surreale, con un manto di neve fino a 60 centimetri in alcune zone della periferia, il sindaco attacca le previsioni meteo a suo dire inadeguate, previsioni che non avrebbero messo il Campidoglio nelle condizioni di affrontare un'emergenza importante.
E così chiede una commissione d'inchiesta "perché non c'é un servizio previsioni adeguato" e perché l'evento è stato "largamente minimizzato".
Alemanno aveva già lamentato la "scarsa precisione" del servizio in occasione del nubifragio del 20 ottobre nel quale morì una persona: "il servizio meteo - disse -ci aveva avvisato di temporali e non certamente di eventi così pesanti. Non ci siamo potuti preparare".
L'accusa, ora, per niente velata, è alla Protezione civile. E la risposta del prefetto Gabrielli non si fa attendere: "Il sindaco Alemanno aveva pienamente compreso le previsioni meteo per la Capitale", e gli ricorda che ci sono le registrazioni del Comitato operativo della Protezione Civile del 2 febbraio al quale ha partecipato lo stesso sindaco".
E rilancia: "Emergono dubbi sulla adeguatezza del sistema antineve della Capitale".
A questo punto Alemanno perde le staffe e, armato di quelli che chiama "pezzi di carta" attacca: "E' vero quello che dice Gabrielli, conoscevo bene le previsioni meteo. Forse è lui che non le conosceva".
E fa sapere che i dati diramati dalla Protezione civile parlavano di di 35 millimetri di neve per la giornata del 3 febbraio, il venerdì bianco di Roma. Per poi arrivare, a voce, a correggere le previsioni fino ad un massimo di 5-15 centimetri".
Una battaglia di millimetri e centimetri, insomma. Perché fa sapere la protezione civile "35 millimetri, se riferiti alla neve diventano centimetri".
E il responsabile di meteo.it Antonio Sanò, che aveva previsto inequivocabilmente "bufere di neve sul Colosseo" spiega: "i dati della Protezione civile erano giusti ma fuorvianti, qualcuno doveva spiegarli al Campidoglio". Troppo tardi per evitare il caos. E il Campidoglio ora corre ai ripari.
Nel pomeriggio di ieri Alemanno ha emanato un'ordinanza che impone la chiusura di scuole e uffici per lunedì, causa neve, "nonostante il bollettino della Protezione civile nazionale continui a fornire dati relativamente tranquillizzanti". E precisa: "viste le recenti esperienze ci conformiamo alle previsioni dell'Aeronautica militare" che parla di "cielo molto nuvoloso con estese precipitazioni nevose a partire dal pomeriggio di domani". Insomma il peggio sembra non essere ancora passato per Roma. Meglio prepararsi al peggio.












