Dall'Italia

Maltempo. In arrivo nuova ondata di freddo siberiano

08-02-2012

Da questa cappa siberiana l’Italia ne uscirà solo la prossima settimana mentre per la notte tra giovedi e venerdi è atteso un ulteriore impulso di aria polare.

 

ROMA. Ancora freddo e neve. Da questa cappa siberiana l'Italia ne uscirà solo la prossima settimana mentre per la notte tra giovedi e venerdi è atteso un ulteriore impulso di aria polare, con possibili nevicate anche a Roma, e al nord si verificheranno fenomeni come il blizzard, vento forte, neve diffusa e temperature molto basse. Sono le previsioni del sito 'IlMeteo.It' di Antonio Sanò, secondo cui si stanno formando le stesse condizioni atmosferiche di venerdì scorso, quando poi ci sono state le intense nevicate su tutto il centro, compresa Roma.

"Oggi - spiega Sanò - fiocchi al nordest e Lombardia, neve ancora su Emilia Romagna, tutte le Regioni Adriatiche, al sud e nord Sicilia, debole sul resto del nord entro sera. Giovedì ennesimo impulso polare da nord-nordest; dalla sera rovesci di neve e blizzard su nordest, Emilia Romagna, poi sul resto del nord e sulle regioni Adriatiche. Tra venerdì e sabato vortice sull'Italia, neve al centrosud fino in pianura, sulle coste adriatiche, su Roma e Lazio, sulla Campania con forte maltempo, tanta su Irpinia, Lucania, Puglia, ancora sull'Emilia Romagna e Marche molto forte con vera emergenza. Da sabato tendenza dei fenomeni a risalire sul Veneto gran parte del nord".

Su meteogiuliacci.it, il colonnello Mario Giuliacci parla di altri "due blitz" da freddo e di "meganevicata" tra venerdì e sabato su tante città, anche Roma.

"Un primo blitz nella notte tra giovedì e venerdì - dice Giuliacci - che porterà, oltre che un calo delle temperature e piogge al Sud e sulle Isole, altre nevicate, anche in pianura, nella giornata di venerdì 10, su Trentino-Alto Adige, Veneto, Bassa Lombardia, Basso Piemonte, Liguria, Emilia, Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise".

"Un secondo blitz, nella notte tra venerdì e sabato, porterà, nella giornata di sabato, oltre che temperature glaciali su tutta l'Italia, ancora neve, anche in pianura e lungo le coste, su Venezie, Lombardia (tranne le Alpi lombarde), Basso Piemonte, Liguria, Emilia, Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Sardegna, Nordest Sicilia e persino il Salento".

Per quanto riguarda le città, ecco, secondo Giuliacci, quelle coinvolte nei due eventi nevosi.

VENERDI': Genova, Bologna, Bolzano, Trento, Rimini, Ancona, Perugia, Firenze, l'Aquila, Campobasso, Nuoro.

SABATO: Udine, Venezia, Milano, Genova, Bologna, Rimini, Firenze, Perugia, Alghero, Olbia e persino Roma dove la neve, secondo le previsioni a quattro giorni, partirà dalla sera del venerdì.

 

 

Roma verso la normalità

 

 

ROMA. La neve ed il ghiaccio continuano a sciogliersi a Roma, con la città che prova a tornare alla normalità dopo lo scampato pericolo di nuove nevicate inizialmente previsto per la notte scorsa. La Capitale, però, non abbassa la guardia soprattutto in vista delle nuove previsioni meteo che annunciano per venerdì una nuova abbondante nevicata in città e rischio elevato per tutto il week end. Qualche fiocco, già ieri, si è visto alle porte della Capitale ai Castelli Romani e sul litorale a Fregene.

ALEMANNO, TEMO STRATEGIA NORDISTA - Non si sciolgono, comunque le polemiche. Il sindaco Gianni Alemanno teme che l'enfatizzazione dell'emergenza neve possa essere una "strategia nordista per mettere in discussione Roma" in vista della decisione di Monti sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020.

Immediata la replica dell'ex ministro leghista Castelli: "Ma perché anziché agitarsi e cercare ovunque complotti Alemanno non dice la banale verità? E cioé che Roma è una città mediterranea assolutamente non abituata alla neve e quindi impreparata?".

RIAPRONO LE SCUOLE - Oggi, dopo gli uffici pubblici, riapriranno anche tutte le scuole, salvo qualche istituto alle prese con problemi legati alla sicurezza post-nevicata come il liceo Pasteur e la sede centrale dell'istituto alberghiero 'Domizia Lucilla'. Saranno aperti anche gli asili nido e le scuole dell'infanzia comunali.

TRASPORTI PRONTI A NUOVA EMERGENZA - Il trasporto pubblico è ormai tornato alla normalità, con la promessa di Alemanno di investire "su gomme termiche" per il futuro. Resta alta l'allerta per i prossimi giorni, con il piano emergenza neve già pronto e 'rodato': metro attive e la circolazione del 25% del parco mezzi tra bus, tram e filobus. Ancora disagi sul Gra e sulla Roma-Fiumicino, dove fino a mezzanotte c'è l'obbligo di catene a bordo o l'uso di gomme termiche.

IL CASO SPAZZANEVE - Fa discutere il caso degli "spazzaneve inutilizzati" in un ex deposito dell'Ama. Immediata arriva il chiarimento dell'azienda: "E' assolutamente falso che esistano spazzaneve 'inutilizzati', 'dimenticati' o 'abbandonati'. Le 14 lame risalgono al 1995 e da anni sono fuori uso anche perché sarebbero dovute essere montate esclusivamente su spazzatrici Sicas (acquistate anch'esse nel 1995), di cui 11 già dismesse dall'azienda".

SCATTA PIANO ANTI-BUCHE - La neve, il gelo e le catene hanno lasciato il segno anche sulle strade di Roma, con numerose buche segnalate dai cittadini. Il Dipartimento dei lavori pubblici del Campidoglio ha invitato tutti i Municipi a stilare una "mappa" dei disagi in modo da poter procedere entro due giorni. Sarà invece immediato l'intervento alla voragine che si è aperta ieri al quartiere Collatino per una perdita d'acqua.

VILLE CHIUSE MA COLOSSEO PRONTO A RIAPRIRE - L'Assessorato all'Ambiente ha aumentato il numero di giardinieri "per far fronte ai numerosi schianti e al danneggiamento delle alberature che si sono verificate per il maltempo". Proprio ieri l'altro è stata firmata un'ordinanza di chiusura delle ville e dei parchi storici, compresi i musei che vi si trovano all'interno. Il codice rosso, che stabilisce la massima urgenza, è stato assegnato ai quartieri di San Basilio, Primavalle, Torrevecchia, Parioli e Tor Bella Monaca. Riapriranno, invece, giovedì - salvo nuove nevicate - il Colosseo, i Fori Romani e le Terme di Caracalla. Chiusi tutti gli undici cimiteri comunali.