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Basket, Nba. Jeffrey Li, il fenomeno di New York

12-02-2012

NEW YORK. Solo quattro partite per trasformarsi da riserva semisconosciuta ad una stella capace di illuminare i cuori degli appassionati di basket di New York. E' l'incredibile destino di Jeremy Lin, primo cestista americano di origine cinese, che ha chiuso i suoi primi sette giorni di gloria sul parquet della Grande Mela con ben 38 punti rifilati ai Los Angeles Lakers al Madison Square Garden. Tanto è bastato per far impazzire i tifosi dei Knicks che già lo hanno ribattezzato il ‘mamba giallo' in contrapposizione al ‘black mamba' Kobe Bryant, stella dei Lakers.

Con la vittoria di ieri 92-85 su Los Angeles, New York ha messo insieme quattro centri di fila con Lin in campo (e priva delle sue stelle, Stoudamire a Anthony) e in grado di arrivare ad una media di 23 punti a partita che sono serviti anche a salvare la panchina di coach Mike D'Antoni.

Scartato da Houston Rockets e Golden State Warriors, dove il play di origine cinese aveva giocato 28 match la scorsa stagione, Jeremy Lin, è diventato una vera e propria rivelazione per i Knicks, dove è riuscito a giocare di più grazie alle assenze contemporanee di Carmelo Anthony, infortunato agli adduttori, e Amare Stoudemire, colpito da un lutto familiare.

Le show di Lin, originario di Taiwan e uscito da Harvard, è cominciato sabato scorso contro New Jersey, con 25 punti segnati nonostante non fosse partito titolare. Al suo secondo match ha fatto ancora meglio segnando 28 punti e confezionando ben 8 assist ber battere gli Utah Jazz; nel secondo incontro partendo dall'inizio a Washington la gurdia sigla quota 23 con 10 assist. Un ruolino di marcia eccezionale che fa tornare alla memoria i primi passi di LeBron James capace di segnare 20 punti e griffare 8 dei suoi assist nei suoi primi due match da titolare in Nba.

"Non capita spesso di vedere ragazzi che giocano così, anche dopo 30 partite della Nba o in tutta la loro carriera - ha commentato il suo coach, Mike D'Antoni - è stato sorprendente". Il 23enne dei New York Knicks anni non si esalta più di tanto: "Non ho nulla da dimostrare a nessuno, non è questo che mi interessa, quello che conta è che la squadra migliori".

Lin, californiano, è anche molto cattolico e non nasconde di ispirarsi a Tebow, il quarterback dei Broncos che non perde occasione di lancioare un suoi mini-sermoni religiosi. La nuova stella dei Knicks, ha comunque appena firmato il nuovo contratto da 800 mila dollari. Giunge a proposito, visto che sino ad ora - constatata la transitorietà e la precarietà del suo ruolo - ha dormito sul divano del soggiorno del fratello nella Lower East Side.

 

I RISULTATI

I New Orleans di Marco Belinelli scivolano in casa contro i Trail Blazers di Portland per 94-86. Gli Hornets sono quasi sempre stati in vantaggio e hanno ceduto come spesso accade nell'ultima parte dell'ultimo quarto. Gli infortuni condizionano ancora la squadra di Marco Belinelli, che può contare per la partita di 9 uomini ‘sani', di cui 2 (Thomas e Sloan) ingaggiati da pochi giorni. Oltre ai numerosi infortunati noti tra cui Jack, Smith, Landry e Gordon, si aggiunge Kaman che si fa male alla caviglia durante il riscaldamento pre-partita. Belinelli parte titolare, gioca 33 minuti, mette 12 punti e 4 assist. "Abbiamo lottato e fatto una buona partita - ha commentato il giocatore azzurro - ci hanno fregato come sempre gli errori nel finale, errori di inesperienza. Comunque siamo positivi. Per me 12 punti e 4 assist... avanti con la prossima".

 

Jeffrey Li contrastato da Barnes al Garden. La guardia cino-americana ha realizzato 38 punti