Droga. Condanne a 11 della famiglia Gambino
Ci hanno messo un po' ma alla fine hanno ceduto e confessato. Dopo un anno dall'arresto, quattro membri del clan mafioso dei Gambino si sono dichiarati colpevoli di racket, traffico di droga, estorsione, aggressione e diversi altri crimini. Si tratta di Alphonse Trucchio, Michael Roccaforte, Anthony Moscatiello e Christopher Colon, rispettivamente uno dei capi della cupola mafiosa della Gambino, due ‘soldati' (che nella gerarchia mafiosa ricoprono i gradini più bassi), e un affiliato. A darne l'annuncio è stato ieri lo Us Attorney, Preet Bharara.
I quattro uomini erano stati arrestati un anno fa durante un'operazione antimafia che aveva inferto un colpo duro a Cosa Nostra. Trucchio e Colon hanno poi ammesso la loro colpevolezza anche nel giro di racket collegato al reclutamento di immigranti illegali da piazzare in alcuni club per adulti, controllati dal clan. Gli altri sette imputati, arrestati in quella retata, avevano già confessato il loro ruolo all'interno della cupola: Louis Mastrangelo, Frank Roccaforte, Michael Russo e Anthino Russo lo avevano fatto un anno fa, mentre ad inizio settimana, alla lista, si sono aggiunti anche
Salvatore Tortorici, Frank Bellantoni e Michael Kuhtenia. Ammissione di colpa a valanga per gli 11 imputati, che rischiano, come pena massima, il carcere a vita. "Per chi pensa che le attività criminali di Cosa Nostra e la loro influenza siano in declino dovrà ravvedersi dopo le dichiarazioni di colpevolezza degli imputati e le moltissime accuse a loro carico", ha detto il Manhattan U.S. Attorney Preet Bharara. "Inoltre i risultati raggiunti da questo ufficio dimostrano quanto sia impegnato a sdradicare la pericolosa e letale presenza della Mafia".
Trucchio e Mastrangelo sono entrambi due capi della famiglia Gambino responsabili della gestione e supervisione degli altri membri e affiliati. Il traffico di narcotici di cui sono accusati gli 11 criminali comprende un periodo di attività trentennale, dagli anni ‘80 fino tutto il 2010, diffuso soprattutto nel Queens. Molti fornitori e spacciatori di sostanze stupefacenti operavano grazie all'appoggio e alla protezione della famiglia Gambino, pagando in cambio una parte dei loro profitti. Si stima un traffico di centinaia di kg di cocaina e marijuana, pasticche di ecstasy e altre sostanze stupefacenti.
per un giro d'affari che ha prodotto nelle casse della cupola milioni di dollari.
Tutte le sentenze degli 11 imputati sono attese in primavera.












