La città

New Jersey. Christie pone il veto alle nozze gay

18-02-2012


Il governatore del New Jersey, Chris Christie, astro nascente del partito repubblicano, ha posto il veto sulla legge a favore dei matrimoni gay approvata giovedì dall'Assemblea a Trenton.

Il no di Christie - il cui nome è nella rosa dei possibili vicepresidenti se le elezioni presidenziali dovessero essere vinte dai repubblicani - era atteso. Per il momento, dunque, il New Jersey non sarà l'ottavo stato negli Usa ad adottare i matrimoni gay. La questione sarà forse risolta da un referendum popolare.

La mossa di Christie c'è stata dopo che giovedì sera i deputati dello Stato del New Jersey avevano approvato il progetto di legge che autorizza il matrimonio tra omosessuali.

Christie, sostenitore di Mitt Romney e possibile candidato alla vice-presidenza, aveva quarantacinque giorni di tempo per decidere, e aveva proposto di risolvere la questione attraverso un referendum popolare, visto che sia al Senato che alla Camera mancava la maggioranza dei due terzi necessaria per superare il suo veto.

Per i democratici del New Jersey si tratta di un momento cruciale, il momento di varcare finalmente una soglia culturale. "Non sono un grande sostenitore delle nozze tra persone dello stesso sesso - aveva detto invece qualche tempo fa Christie - Non è qualcosa che si approva. Credo che il matrimonio debba avvenire tra un uomo e una donna. Questa è la mia posizione. E' sarà anche quella del mio Stato perché non firmerò la legge". Sinora sono sette gli Stati ad aver legalizzato le unioni omosessuali, l'ultimo dei quali è quello di Washington.