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Calcio. La Juve torna in testa

19-02-2012

TORNA ALLA VITTORIA con indicibili sofferenze, la Juventus e deve ringraziare anche un suo ex detestato dai tifosi, Marco Motta, che con un fallo inutile ha lasciato per mezzora la propria squadra in dieci per l'espulsione.  

Il copione non era cambiato: tanto gioco (non lucido come al solito), tante conclusioni, un pizzico di jella (traversa colpita da Quagliarella) e la maledizione della pareggite sembrava puntualmente riproporsi. L'aggravante, ieri sera, è stata che dopo soli tre minuti la squadra di Conte si è fatta infilare da Barrientos, che ha indovinato una girata dal limite e ha messo in stato di agitazione gli avversari. Ci ha poi pensato Pirlo, con una punizione perfetta ma anche propiziata da un errore di piazzamento di Kosicky, a rimettere le cose a posto.

Ma nella ripresa la pressione costante degli uomini di Conte si è sempre infranta sull'ultimo tocco, o impreciso, o lento, o prevedibile. Al 17' è salito in cattedra Buffon, che ha respinto sui piedi di Almiron una palla gol sicura.

La svolta é partita proprio di qui: errore di Motta, errore di Almiron e tutto è girato a favore dei bianconeri. 

Come se non bastasse, Kosicky ha replicato la topica del primo gol: è uscito fuori tempo e ha dato modo a Chiellini di inzuccare a porta vuota. Poi, ha concesso il tris nel finale: rinvio sbagliato, palla sui piedi di Pirlo, assist immediato per Quagliarella a terzo gol, quello della sicurezza.

Anche il Catania, sull'1-1, aveva colto una traversa con Bergessio in una azione confusa e anche abbastanza casuale. Ma è chiaro che il Catania non può permettersi di regalare tre gol alla Juventus, nonostante la squadra di Montella sia apparsa vivace, ben messa in campo e capace di mettere paura all'avversario per mezzora. 

Nella Juve, ancora sotto tono Marchisio; non è piaciuto Padoin, mentre le buone note riguardano Quagliarella (prova piena di quantità e qualità), il Borriello combattivo e voglioso schierato per la prima volta dall'inizio. Pirlo ha ‘bagnato' lo stadio bianconero con il primo gol e come al solito ha diretto l'orchestra con classe superiore.

Bene la difesa, benissimo Chiellini e De Ceglie si conferma un'alternativa valida. È presto per dire sela Juve sia guarita dal mal di gol: quando è entrato Vucinic, ne ha sbagliati due abbastanza semplici. Qualche uomo di Conte però comincia ad accusare la stanchezza: Marchisio, Giaccherini e Pepe sono lontani parenti di quelli di un mese fa. Il 3-5-2 riproposto stasera è stato anche condizionato, nella sua applicazione, da questi fattori. 

Il Catania è una signora squadra, condannata però dai singoli: Motta e Kosicky hanno vanificato il lavoro dei compagni, tra cui Izco e Almiron meritano una citazione particolare.

TORINO. Si sblocca Pirlo, la Juve riparte e torna in vetta. "È stata una rete importante, eravamo in svantaggio, abbiamo recuperato subito - afferma il centrocampista bianconero -. Nelle ultime occasioni non eravamo riusciti a superare le ‘piccole', la squadra giocava ma non arrivava la vittoria".

Stesso concetto espresso da Giorgio Chiellini, altro goleador della serata: "Sentivamo molto l'importanza della partita e la necessità di vincere, dopo due mezzi passi falsi. Segnare a un quarto d'ora dalla fine significa che ci siamo e che nonostante due pareggi consecutivi, simo sempre lì. Magari non è stata la miglior Juve della stagione, ma dopo pochi minuti siamo andati in svantaggio, il gol a freddo avrebbe potuto compromettere la gara: siamo stati bravi ad attaccare, attaccare e ancora attaccare e arrivare al successo". 

L'approccio alla partita non è piaciuto ad Antonio Conte, "siamo stati molli" dice il tecnico juventino che poi loda l'arbitro Brighi ("È stato impeccabile") e la maturità della squadra. "Non era mai successo - rileva - di andare sotto in casa, oggi è stata la prima volta, siamo stati molto maturi a continuare a giocare, a non perdere la testa, anche se tanti aspettavano nervosismo da parte nostra. Abbiamo dato un'ottima risposta". 

Conte inizialmente ha fatto turnover: "Avevamo giocato mercoledì, con solo 48 ore di recupero, quindi c'era bisogno di far integrare quanto prima i nuovi come Padoin e anche Borriello e Quagliarella, che avevano bisogno di mettere minuti nelle gambe. Penso che tutti abbiano dato una buona risposta".

Confermato, invece, ancora una volta il 3-5-2. "A livello di organico è il modulo che veste meglio la squadra - afferma -. Tranne Vucinic abbiamo tutti attaccanti centrali e senza Mirko mi diventa difficile adottare il 4-3-3. Ho quattro centrali difensivi bravi, con Bonucci che è tornato quello che conoscevo e mi garantisce qualcosa in più in impostazione, e riesco a sfruttare anche meglio il centrocampo a tre".  Ora sarà Milan-Juve, con o senza Ibra? Pirlo non fa problemi: "Che giochino i più forti, così sarà una partita più bella".

"Sarà una partita spettacolare, speriamo ci sia anche Ibrahimovic" aggiunge Fabio Quagliarella. Conte analizza: "C'é una giustizia che deve decidere, confidiamo che venga presa la decisione giusta. Ma con o senza Ibra non dovrà cambiare la nostra volontà di giocarci la partita".

Poi un sorriso del tecnico: "Comunque, saremo contenti se Ibra giocherà ma contenti lo stesso se non giocherà...".

"La vittoria in coppa Italia è positiva in vista del ritorno - prosegue Conte -. Sabato sarà dura, vorranno imporci la prima sconfitta stagionale, ma credo che sarà dura anche per il Milan". Pirlo tornerà da ex a giocarsi lo scudetto: "Emozione? Un pò ci sarà ma è una partita troppo importante per campionato e per la stagione quindi sarò tranquillo. Noi favoriti? L'importante è andare a fare la nostra partita come sempre, poi vinca il migliore".

Vincenzo Montella applaude il suo Catania: "Faccio i complimenti alla squadra, abbiamo provato sempre a fare la partita, abbiamo avuto le nostre occasioni, andiamo via con un po' di amarezza perché, in base all'andamento della partita, avremmo potuto ottenere un risultato diverso. Dovremmo essere un po' più maliziosi nel gestire la partite, ma questo fa parte di un processo di crescita in corso. Peccato, perché con più spregiudicatezza avremmo potuto concretizzare una delle 4-5 occasioni che abbiamo creato davanti al portiere".