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Formula 1. Alonso non sembra ottimista

14-03-2012

MELBOURNE (Australia). Qualcuno degli avversari pensa che si tratti di pretattica, ma lui continua a dire che la strada da fare ora è in salita.

Melbourne ha già spalancato le porte al Circus della Formula 1 che domenica si ritrova davanti al semaforo verde per il primo gp, quello d'Australia, del mondiale 2012, e Fernando Alonso non cambia opinione dopo i dubbi espressi alla fine dei test invernali. La Ferrari F2012 è apparsa al di sotto delle aspettative, ma sarà la pista, già quella dell'Albert Park a dire a che punto sta la Rossa.

"Non vedo l'ora di iniziare questo primo fine settimana di gara - dice lo spagnolo già arrivato in Australia -. È sempre difficile trarre delle conclusioni nei test. Ci sarà da stringere i denti in queste gare iniziali, ma prima dobbiamo vedere dove siamo esattamente come competitività e poi dare il massimo per portare a casa più punti possibili in questa fase di avvio del campionato".

La monoposto di riferimento per tutti resta comunque la Red Bull, che pure non si è scoperta molto nella pre-stagione: e proprio Chris Horner, il team principal della scuderia campione del mondo e che si ripropone in griglia con l'iridato Sebastian Vettel, ha lasciato intendere che non si fida troppo dei valori della macchina di Maranello visti ora. "La Ferrari sta meglio di quanto molti pensano - ha detto Horner ad Autosport - non va assolutamente sottovalutata. La McLaren è forte e questa non è una sorpresa, e pure la Mercedes ha fatto grandi passi".

Tra i rivali che non credono a una Ferrari sotto tono c'é anche la nuova Lotus. "È una scuderia che ha tante risorse - dice il capo del team, Eric Boullier - è presto per dare giudizi e la Ferrari può contare su persone competenti: bisogna aspettare lo sviluppo della macchina. Noi siamo andati meglio in un test, ma questo non vuol dire che staremo davanti alla Ferrari durante il mondiale. È un team che sa reagire e si riprenderà".

Realista sì, ma non perdente. "Sicuramente dobbiamo migliorare ancora molto - sottolinea Alonso -, lavorare sulla conoscenza della F2012, adattare il più possibile lo stile di guida ad una macchina che, con il carico aerodinamico perso sul retrotreno e le nuove gomme Pirelli, è un pò più difficile da guidare. Sappiamo in che direzione dobbiamo sviluppare la monoposto, questo è importante. So che i tifosi si aspettano sempre di sentirci dire che siamo in grado di raggiungere questo o quel risultato ma la verità è che non possiamo dire con certezza dove siamo: aspettiamo sabato dopo le qualifiche, e la fine di questo primo ciclo di gare extraeuropee. Dobbiamo rimanere freddi e calmi e fare un passo dopo l'altro, a cominciare dalla gara di Melbourne, dove avremo una prima idea. Una volta capito dove siamo allora potremo darci degli obiettivi più definiti. Quello che è certo è che con la voglia di vincere che caratterizza ognuno di noi in Ferrari e con la storia che abbiamo alle spalle sentiamo la responsabilità di fare bene: per noi, per i nostri tifosi: e questo e il desiderio di tutti. Dobbiamo lavorare tutti insieme per raggiungere questo obiettivo".

Alonso ribadisce che questo è uno sport in cui "ci si allena poco" , insomma la vera prova è la gara. Per questo, al di là dei dubbi, il ferrarista aspetta solo di accendere il motore. "Certo non si chiede a un calciatore di allenarsi sei volte prima della Coppa del Mondo - dice - Ci piacerebbe fare più prove. Comunque finalmente si ricomincia: mi manca l'emozione della qualifica, l'eccitazione di essere sulla griglia di partenza in attesa dello spegnimento dei semafori, l'adrenalina di tuffarsi nella prima curva, insomma tutto quello che rende la Formula 1 uno sport eccezionale".

 

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