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NBA. Mike D'Antoni lascia i Knicks

15-03-2012

NEW YORK. Dopo aver allenato la squadra nella seduta di tiro mattutina a Greenburgh (Westchester), Mike D'Antoni ha raggiunto Mahnattan, si è incontrato con il presidente del Madison Square Garden, e ha rassegnato le dimissioni. Ieri sera contro Portland la squadra è stata guidata da Mike Woodson, ex allenatore degli Hawks, sino a ieri primo assistente. Con D'Antoni, lasciano lo staff tecnico il fratello Dan e Phil Weber.

Si è risolto così, nel più imprevedibile e drammatico dei modi, il dissidio tra il tecnico e la star della squadra, Carmelo Anthony, originario di Brooklyn e giocatore profondamente insoddisfatto del ruolo assegnatogli.

I giocatori hanno espresso ai cronisti profondo dispiacere per la decisione del coach, di certo il personaggio della NBA più popolare in Italia grazie ai suoi trascorsi di giocatore e allenatore.

L'esplosione di Jeremy Lin non è riuscita a sanare una situazione tecnica che ha recentemente portato i Knicks a sei sconfitte consecutive, nonchè all'ultimo posto (in coabitazione con Milwakee) nella classifica delle otto squadre che aspirano ai playoff.

Alla base della frattura, esiste un motivo squisitamente tecnico: D'Antoni avrebbe gradito che Anthony si convincesse a giocare senza palla e rendersi utile alla squadra; il giocatore (originario di Red Hook) propende invece per un sistema statico che lo metta in condizione di agire uno contro uno, situazione che ha alterato la fluidità dei giochi offensivi.

Durante la sua assenza per infortunio è tra l'altro esploso Lin, che ha reso i Knicks rapidi, vincenti e spettacolari. Al ritorno di Anthony, la squadra ha stentato a trovare un equilibrio offensivo (due vittorie e 8 sconfitte nelle ultime dieci gare) e questo ha inoltre generato frizioni tra Anthony e il resto della squadra.

Secondo alcuni dirigenti dei Knicks, Dolan non ha cercato di trattenere D'Antoni, anzi in cuor suo gli attribuisce la colpa di non aver saputo vincere con una squadra talentuosa. Dal canto loro, i giocatori più in vista come Lin, Stoudamire, Chandler e Davis, erano dalla parte di D'Antoni e sono rimasti delusi dall'evoluzione degli eventi.

Secondo una fonte vicina all'ex coach, D'Antoni crede che le sue dimissioni possano alleggerire la tensione interna alla squadra, essendo convinto di non poter coabitare con Anthony.

Ieri dopo la seduta mattutina di tiro, la star ha negato di aver richiesto la cessione, ipotesi impensabile lo scorso aprile quando fece di tutto per approdare a New York da Denver. Il suo arrivo ha portato in Colorado anche Danilo Gallinari.

Mike D'Antoni ha disputato dodici stagioni nell'Olimpia Milano come giocatore, portando come playmaker uno stile basato sul contropiede e il giro rapido della palla. Si è poi fermato a Milano come allenatore (vincendo una Coppa Korac nel ‘94). Ha lasciato l'Italia nal 1997 da allenatore della Benetton Treviso dove si aggiudicò uno scudetto, una Coppa Europa e una Coppa Italia. Al ritorno negli Usa, entrò nello staff di Portland e San Antonio per poi prendere in mano Phoenix nel 2003 dopo l'esonero di Frank Johnson. Con i Suns ha disputato due finali della Western Conference e nel 2005 è stato nominato coach dell'anno.

Era ai Knicks dal 2008 e il suo contratto sarebbe scaduto al termine della stagione in corso.


 

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