Cultura

Musica. Julian Gargiulo alla Carnegie Hall

09-05-2013


NEW YORK. Julian Gargiulo torna negli States per il suo nuovo tour, prima di partire alla conquista dell'Asia. Il pianista italoamericano riprende a suonare nella "grande mela", dopo il recente successo, con sold out al botteghino, alla Carnegie Hall. Detroit e Philadelphia sono le tappe del tour americano, per poi partire alla volta della Cambogia, Singapore, Bangkok e Australia e a Gennaio 2014 sarà di nuovo alla Carnegie Hall di New York.

Julian Lawrence Gargiulo, incanta il pubblico, non solo con le sue note, ma anche con degli intermezzi parlati, dove il pianista si lascia andare con racconti, a metà strada tra il puro cabaret e l'intrattenimento familiare.

Mamma newyorkese e padre americano. Ha studiato al conservatorio di Verona, all'accademia di Roma e a Mosca, in Russia. Julian è un mix di culture che traspare nelle sue composizioni musicali.

"La mia napoletanità è dentro la mia musica - dice Lawrence Gargiulo - e a dimostrarlo è anche l'introduzione di parte di "O sole mio" all'interno di un mio brano, ma non manca l'influenza del jazz americano e il mio lato romantico russo".

È cresciuto e nato a Napoli, ma alla prima occasione, quando ancora era un ragazzino, ha preso il volo per scoprire il mercato musicale americano e farsi strada in quella che è anche la sua Patria, quell'America a cui è legato grazie alla madre, newyorkese "doc" che la sua passione per la lingua italiana e russa l'ha portata a studiare a Perugia, dove ha incontrato il padre di Julian che a quel tempo, essendo interprete di russo, lavorava in una base missilistica americana.

Un amore nato all'ombra del Vesuvio, ma con chiari risvolti internazionali, ereditati da Julian Gargiulo che ha perfezionato il suo talento, attraverso gli studi al conservatorio di Verona, all'accademia di Roma e ha conseguito un dottorato in musica in America, oltre ad aver studiato per un'anno al conservatorio di Mosca. Alla musica affianca il cabaret, lasciando prevalere la sua parte partenopea.

"Durante gli spettacoli - continua Gargiulo - mi piace parlare col pubblico e raccontare fatti che riguardano la mia vita. Sono diventato padre recentemente e spesso racconto al mio pubblico della mia piccola Nikita".

La nascita di un figlio è sicuramente una grande emozione che ha portato il pianista italoamericano a cambiare il suo stile di vita.

"Prima componevo la sera tardi - precisa Julian - ma da quando è nata Nikita, la mia creatività va di pari passo con il sonno della bimba, quando lei dorme io compongo".

I prossimi progetti di Julian Gargiulo, coinvolgono un famoso trombettista, Joe Burgstaller che suonerà insieme a lui una nuova composizione musicale.

 

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