La città

2 giugno a New York. Il "sistema Italia" in festa

di Riccardo Chioni

03-06-2013


NEW YORK. Le celebrazioni newyokesi del 2 Giugno sono iniziate partendo da lontano, con una mostra al Consolato Generale di sei reperti che hanno una storia millenaria, recuperati grazie all'opera dei carabinieri del Nucleo per la Protezione del Patrimonio Artistico, provenienti da esposizioni museali americane.

A seguire il docente d'Arte presso l'Università di Boston, Francesco De Angelis c'era l'ex governatore Mario Cuomo con la moglie Matilda, seduti a fianco del console generale Natalia Quintavalle.

"All'estero - ha esordito il ministro Quintavalle - celebriamo la festa del 2 Giugno in maniera più forte, è più sentita sotto certi punti di vista che non nella stessa Italia".

Il secondo appuntamento è stato l'incontro con l'artista Antonio Nunziante presente con sue opere nel salone delle feste del Consolato Generale, presentato dal console Lucia Pasqualini.

In tempi di ristrettezze, anche le istituzioni newyorkesi si adeguano, riuscendo peraltro ad offrire una rosa selezionata e varia di eventi che abbracciano di tutto un po' con la cooperazione anche di sponsor privati.

"Quest'anno naturalmente rispettiamo l'appello del presidente della Repubblica alla sobrietà nei festeggiamenti - ha sottolineato il Console Generale -, ma in fondo, noi siamo già in una tradizione di questo genere, perché già dall'anno scorso abbiamo deciso di intervenire tutto il sistema Italia riunito: il Consolato Generale, l'Ice, l'Enit e l'Istituto di Cultura. Ci siamo messi insieme per fare veramnete una serie di eventi che caratterizassero questa festa della Repubblica dal punto di vista culturale".

La formula comunque è piaciuta e la cerchia delle adesioni alla festa del 2 Giugno si è allargata.

"A noi si sono associati la Scuola d'Italia che fa una bellissima rappresentazione dedicata all'opera e quest'anno anche la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University. Quindi - ha sottolineato il ministro Quintavalle - veramente quello che cerchiamo di fare è far vedere arte, far sentire buona musica, tutto jazz".

A tutto questo, alla festa edizione 2013, si è aggiunta anche la letteratura.

"Vogliamo mettere in display libri, il senso l'importanza dei libri. Infatti di fronte al Consolato c'è una piccola book fair di Rizzoli. L'iniziativa - ha precisato il Console Generale - che mi piace molto e spero avrà successo, è quella di chiedere a chi passa di leggere una pagina di un libro a loro scelta. Questo, per far capire che è importante continuare a leggere".

Lo slogan "Leggiamo l'Italia, non bruciamo i libri! 1933, leggiamoli! 2013" custodisce un significato particolare, a distanza di 80 anni da quando i nazisti bruciavano i libri.

"Ci è sembrato bello invitare la gente con un richiamo che è non bruciamo i libri, leggiamoli. Quindi, spazio riservato anche alla letteratura" ha concluso il ministro.

E durante la mattinata alla book fair ha fatto visita anche lo showman Renzo Arbore la cui scelta è caduta su una pagina della Costituzione, seduto nel salotto allestito da Poltrona Frau.

In serata Arbore ha poi proseguito i festeggiamenti al Consolato Generale presentando i componenti del concerto jazz: Joe Locke e Edmar Castaneda, in collaborazione con Umbria Jazz.

È fitta la locandina degli eventi della giornata del 2 Giugno che comprende anche il design con Giò Ponti all'Istituto di Cultura, degustazioni di vino e olio all'Istituto per il Commercio Estero, mentre l'Enit ha fatto sognare gli americani e italoamericani portandoli in un viaggio visrtuale nel Bel Paese.

Quest'anno la Scuola d'Italia "G. Marconi" si dedica all'opera per coprire questo settore importante della cultura italiana con la rappresentazione recitata dagli studenti del "Barbiere di Siviglia" a cui sono seguite delle arie di opere interpretate dai cantanti della Dicapo Opera.

Nel pomeriggio, sempre al Consolato Generale, come vuole la tradizione, è avvenuta la consegna di due onorificenze a nome del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Come l'anno scorso consegniamo due onorificenze al Merito della Repubblica: la prima è quella di commendatore a Claudio Bozzo presidente di Msc Americhe, presidente della Italy-America Chamber of Commerce e una parte integrante del nostro sistema Italia. È un giovane presidente - ha sottolineato il Console Generale - che ha già fatto tantissime cose e soprattutto serve come collante anche lui per raccogliere le imprese italiane e avvicinarle al sistema. Quindi, è molto importante che riusciamo a consegnare questa onorificenza".

L'altra è andata alla giornalista della Rai Francesca Leoni. "Anche lei è stato un personaggio molto importante perché nella sua attività di giornalista di Rai International ha coperto in modo molto professionale, molto attento e anche con grande sensibilità tutte le tematiche degli italiani a New York e negli Stati Uniti. Ma - ha aggiunto il ministro - ha anche fatto conoscere l'Italia agli americani. In questo suo ruolo ha veramente contribuito moltissimo a dare un'immagine del nostro Paese come noi vogliamo che passi nell'immaginario dei nostri amici americani".

Ma gli eventi newyorkesi per il 2 Giugno non finiscono qui.

Il direttore dell'Ice Paolo Celeste ha aperto le porte della sede nella Upper East Side per mettere in mostra tutto ciò in cui l'Italia eccelle, anche a tavola.

Ad accogliere i visitatori è l'opera "Le Muse Inquietanti" di Giorgio De Chirico e, a seguire il percorso della mostra fotografica dell'Ansa "Tour Around Italy".

Inoltre l'Ice ha presentato un seminario degustativo sull'olio d'oliva ed un altro sul vino intitolato "Italian Wine: Culture by the Glass" accompagnato dai prodotti tipici dell'Alto Adige dai vini dell'Umbria.

In conclusione del porte aperte day delle istituzioni, l'Ice ha presentato un concerto del gruppo Spajazzy.

All'Istituto di Cultura, è stata esposta una mostra su Giò Ponti intitolata "Vivere alla Ponti e in serata si è tenuta una lettura-concerto sui romanzi di Maurizio De Giovanni del Acoustic Trio di Marco Cappelli, cui è seguita la conversazione "Scienza ed innovazione nello studio e conservazione delle opere d'arte.

La lunga locandina per la festa della Repubblica ha mantenuto Park Avenue frequentata nella Upper East Side con un andirivieni di visittori attratti dalla nutrita rosa di eventi studiati per soddisfare anche i gusti più sofisticati, sottolineata dall'apertura con la mostra dell'arte rubata che torna in Italia, a dimostrazione che il sistema Italia a New York riesce a promuovere il proprio Paese stuzzicando gli americani.

 

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