Cultura

Presentato a City Hall il Mese della Cultura italiana

Di Riccardo Chioni

10-10-2014

 

Doppia dichiarazione d'affetto all'Italia ieri nell'aula del consiglio comunale a City Hall dove la speaker Melissa Mark-Viverito e il consigliere comunale Peter Vallone Jr. a nome del governatore Andrew Cuomo hanno ufficialmente dichiarato aperto il Mese della Cultura italiana. Alla cerimonia, a cui hanno partecipato centinaia di persone, hanno preso parte i consiglieri comunali Paul Vallone e Vincent Gentile mentre Joseph Sciame ha presentato il poster creato quest'anno dal Comitato del Mese della Cultura dedicato allo sport.

In sala anche Peter Vallone Sr., che per quasi tre decenni è stato al timone del consiglio comunale di New York: ed è a lui che va il merito di avere istituito la tradizionale cerimonia a City Hall.

La speaker del consiglio comunale ha sfoderato nell'occasione il suo italiano, ricordando che il nonno materno proveniva da Cefalù. "C'è molto da celebrare a New York City - ha detto Melissa Mark-Viverito - dove sembra che la comunità italoamericana sia presente da sempre con la sua ricca cultura e le sue tradizioni. Perché se voi avete lasciato il segno del contributo italiano nelle arti, nel business, nella scienza, nello sport e nella politica - ha aggiunto la speaker -, non sarete certamente gli ultimi perché gli italiani di nuova generazione faranno di questa la più meravigliosa città del mondo".

La speaker del consiglio comunale è fortemente legata alle sue origini portoricane e italiane e ha spiegato perché. "Il nonno materno era un italiano emigrato in questo Paese ed è da lui che viene il mio cognome Viverito. Per questo anche per me la proclamation del Mese della Cultura italiana avviene con orgoglio e soddisfazione. Sono andata a visitare le mie origini siciliane recentemente - ha raccontato Melissa Mark-Viverito - ed è stata una delle più belle esperienze che abbia vissuto".

Con le sue antiche radici ad East Harlem, la speaker ha voluto sottolineare anche il contributo del più amato e contestato congressman italoamericano. "Celebriamo anche il meraviglioso distretto che rappresento, che ha una lunga, appassionata, ricca storia italoamericana rappresentata dal controverso, ma stimolante congressman Vito Marcantonio, un politico che ha veramente lavorato per migliorare le condizioni di italiani e portoricani".

E mentre serpeggia da costa a costa la proposta di eliminare il Columbus Day per far posto agli indigeni americani, la cerimonia a City Hall è stata anche un momento per affermare la storia.

Peter Vallone Jr., assistente del governatore, ha sostenuto che il resto dell'America sta guardando a New York come punto di riferimento in questa controversa questione.

"È un faro per gli italoamericani ciò che noi stiamo facendo qui. L'Italia è il Paese da cui sono venuti i miei discendenti che hanno portato tutto ciò che ha contribuito a far crescere l'America" ha detto Vallone Junior quando ha letto la "Proclamation" del governatore Andrew Cuomo.

Il consigliere comunale Paul Vallone ha affermato che senza dubbio si devono rinnovare le celebrazioni colombiane, sottolineando che si vuole spazzare via la ricorrenza "con un colpo di spugna".

"Potete celebrare quanto volete la festa degli indigeni americani, ma non fatelo a spese di Cristoforo Colombo e degli italiani che si sono stabiliti in questo Paese dove hanno avuto un impatto positivo" ha detto Vallone raccogliendo un caloroso applauso. E il consigliere gentile ha aggiunto: "Cerchiamo di essere risoluti, facciamo capire chi siamo e quanto abbiamo contribuito, non dimentichiamolo. Gli italiani d'America sono il più consistente gruppo etnico nello stato di New York, il terzo a New York City e a Staten Island è il più numeroso. Usiamo questa forza, quando è necessario, per sostenere le nostre ragioni. L'America per prima, ma con forti radici italiane di cui andare orgogliosi".

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti a Joseph Scelsa, Joseph Gangi e John Pallonetti. Joseph Sciame. Proprio Sciame ha raccontato che "questo è il Mese della Cultura italiana fondato nel 1976, che inizialmente era segnato da una settimana di celebrazioni. Nel corso degli anni il Mese della Cultura italiana è stato dedicato a personaggi come Marconi, Garibaldi, Meucci, Madre Cabrini e i 150 anni della Repubblica italiana. Quest'anno avevamo scelto Joe Di Maggio per il centesimo anniversario della sua nascita, scoprendo però che per ragioni di copyright non si poteva usare il suo nome. Allora abbiamo deciso di dedicare il Mese della Cultura allo sport più in generale".

 

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