Cultura

"Du You Duomo?" a Eataly

Di Riccardo Chioni

16-10-2014

 

NEW YORK. Il Duomo di Milano ha fatto il suo debutto nel Flatiron District con la mostra "Eataly per Duomo" ospitata dal fondatore Oscar Farinetti, in cui sono esposti storici tesori architettonici datati oltre sei secoli, organizzata per promuovere la Expo Milano che prenderà il via a maggio 2015. Al taglio del nastro inaugurale a Eataly c'era il fondatore Farinetti, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il console generale Natalia Quintavalle, Angelo Caloia presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo e Piero Galli general manager eventi della Milano Expo.

È un'occasione unica per vedere da vicino alcune significanti opere d'arte come la statua di Santa Lucia, un'immagine della Vergine ed un assortimento di guglie uniche. Un progetto questo che il professor Caloia della Veneranda Fabbrica ha inteso realizzare "per aiutare a costruire un ponte tra il cuore di Milano e il centro di New York".

Eataly ha deciso di sostenere la Veneranda Fabbrica nell'avvio di una raccolta fondi attraverso l'organizzazione International Patrons of Duomo di Milano, con la campagna "Do You Duomo?" (info sul sito www.foritaly.org) per completare i lavori di restauro del Duomo e riportarlo allo splendore originale.

"La mia presenza a New York - ha spiegato il sindaco Pisapia - soprattutto è per rafforzare l'amicizia tra Milano e la City, in secondo luogo per far conoscere le offerte che Milano farà sia prima che durante e dopo l'Expo".

Pisapia parlando della mostra "Eataly per Duomo" e della Expo ha detto: "Abbiamo portato la Madonnina perché rimane uno dei simboli di Milano. Ma soprattutto quello che interessa sono due aspetti: uno comunicare cosa sarà l'Expo, non solo per la presenza di 140 Paesi ricchi e poveri del mondo, dell'Onu, della Fao, dell'Unione europea che potranno confrontarsi sul futuro del pianeta, sulla lotta alla fame nel mondo e sugli sprechi alimentari, oltre che sulla sana alimentazione".

Milano lancia la food policy e Pisapia spiegherà al sindaco de Blasio il progetto.

"L'altro tema - ha proseguito il sindaco - è la food policy che Milano vuol fare con tutte le grandi città del mondo con obiettivi realizzabili, non sogni. Già siamo in fase avanzata, hanno aderito oltre 40 sindaci di città di tutto il mondo e sono certo che ci sarà condivisione anche con il sindaco Bill de Blasio quando lo incontro a City Hall".

Il sindaco Pisapia ha detto che l'Expo può essere un'ottima occasione per le nuove generazioni di italiani all'estero per conoscere le proprie origini. "Il nostro obiettivo è di far sì che vengano le nuove generazioni di discendenza italiana che amano il nostro Paese, ma che non lo conoscono, che si fermino a Milano tre o quattro giorni nel periodo dei sei mesi della Expo, pieni di cultura, con mostre di altissimo livello, con il tempio della musica la Scala che alzerà il sipario tutte le sere ed eventi in tutta la città".

Il presidente della Veneranda Fabbrica, Angelo Caloia nel descrivere la mostra non ha dubbi quando dice "questo è un evento accezionale".

"È la prima volta che il Duomo esce anche fisicamente dall'Italia e abbiamo voluto farlo perché riteniamo che sia un monumento di valore internazionale unico, è una delle otto meraviglie del mondo ed ha sempre avuto una dimensione internazionale".

Il professor Caloia è speranzoso sulla generosità dei newyorkesi per raccogliere 180 mila dollari necessari.

"Sono fiducioso perché il popolo americano che ha sentimenti profondi verso l'arte, capisca che per sostenere un'opera così importante occorrono molte risorse. Noi abbiamo il dovere di trasmettere la bellezza di questi monumenti alle future generazioni. Dobbiamo anche prepararci per l'esposizione universale che accoglierà una ventina di milioni di visitatori e il quindici-venti per cento sarà americano".

Di sicuro chi si recherà a Milano vorrà visitare il Duomo che ha una rilevanza unica nella storia della città e, indicando l'immagine della Madonnina sulla sommità, ha aggiunto "lassù c'è veramente il cuore di Milano".

L'Expo Milano 2015 dovrebbe fare anche l'ingresso al Palazzo di Vetro prossimamente con un evento culturale, come nelle principali Library metropolitane per far conoscere le diverse dimensioni storiche-artistiche-culturali del Duomo di Milano. Oscar Farinetti ha sottolineato che "come italiani abbiamo il dovere di preservare il legame col nostro passato condividendolo con il mondo. Questa è l'occasione per far sì che uno dei più preziosi beni culturali resti per le nostre nuove generazioni".

Commissionato nel 1386, sono occorsi cinque secoli per completare il Duomo di Milano dedicato a Santa Francesca Cabrini che agli albori del XX secolo è arrivata negli Stati Uniti dove ha consacrato la sua vita ai bisognosi, amorevolmente soprannominata la "madre dei migranti", il cui nome è sinonimo di libertà.Il Duomo di Milano comprende molti elementi, tra cui 135 guglie, oltre 3.600 statue, 200 bassorilievi e il 75 per cento dei turisti che arriva a Milano visita il Duomo al ritmo di 100 mila la settimana.

 

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