Cultura

Pubblico in delirio per Ligabue

20-10-2014

 

NEW YORK. "Abbiamo suonato anche a New York, il centro del mondo. Vi ringrazio". Con queste parole Ligabue ha salutato il suo pubblico dopo essere approdato finalmente a New York come seconda tappa del suo ‘Mondovisione Tour Usa'. Il cantante emiliano, si è esibito al Terminal 5, dopo aver suonato sabato scorso a Toronto in Canada.Quasi del tutto esaurito e pubblico in delirio per l'appuntamento clou del suo tour a stelle e strisce, prima di saltare da una costa all'altra degli Usa, da Los Angeles a San Francisco per concludere a Miami in Florida il prossimo 26 ottobre.

Il debutto a New York per Ligabue? "Un salto indietro nel tempo - ha detto all'Ansa, prima di buttarsi nella ‘mischia' - era da tempo che non suonavo in un club e mi piace sentire questo tipo di sapore, quello che si prova con la maggiore vicinanza con il pubblico. Sono contento di essere qua".

Liga è arrivato negli Stati Uniti dopo quasi 25 anni dall'uscita del suo primo album ‘Ligabue', quasi a festeggiare una sorta di compleanno anticipato prima dell'importante anniversario l'anno prossimo. "Mi sento grato di essere qua - dice - e in condizioni di fare musica dopo 25 anni". E l'America per Ligabue vuol dire anche una celebrazione del rock ‘puro', nonché della patria di Elvis Presley, che ha ispirato il suo album del 1995 ‘Buon Compleanno Elvis', un'icona del rock&roll. "Elvis è stato necessario per la diffusione del rock&roll - continua il Liga- aveva il cosiddetto ‘physique du role' anche se non lo ha inventato lui. Ma bisogna anche ricordare che in un certo senso è morto di disperazione, per aver abusato di tutto. Questo deve servirci a farci ricordare che il successo, quando si raggiunge, spesso lascia molte vittime sul campo".

Ma soprattutto Ligabue è arrivato a New York, come lui stesso ha detto, "per far contenti gli italiani qui", come se dal backstage avesse ‘sbirciato' alcuni degli striscioni tra il pubblico del tipo "Con la scusa del rock & roll ci stiamo regalando un sogno". E il sogno è stato regalato sin dal primo momento con brani come ‘Il sale della terra', ‘Sulla mia strada', ‘Ho messo via', ‘Una vita da mediano' e la sempre verde ‘Certe notti'.

"Grazie per averci fatto sentire il vostro affetto - ha detto in chiusura - thank you so much for coming (grazie per essere venuti)". E ‘Con la scusa del rock and roll' si è congedato lasciando un po' tutti con l'amaro in bocca, ancora non sazi dopo circa due ore di concerto. Il sipario è calato. È ora di fare le valige e di partire per la costa opposta.

L'appuntamento per ripetere ‘Certe notti' è il 22 ottobre a Los Angeles in California.

 

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