Cultura

Frate Francesco a New York

13-11-2014

 

Diciannove fragili e inestimabili manoscritti e miniature medioevali riguardanti San Francesco sono pronti a partire. Destinazione la sede dell'Onu a New York dove resteranno esposti nella mostra "Frate Francesco: tracce, parole, immagini" in scena dal 17 al 28 novembre prossimi. Poi si sposteranno al Brooklyn Borough Hall, oggi edificio storico che fino al 1898 fu la sede del municipio della città prima che si unisse a New York, dove resteranno in esposizione fino a metà gennaio.

È la prima volta, da settecento anni a questa parte, che si allontanano dalla biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Il tutto si svolge con trasporti super specializzati e date di spostamento top secret per motivi di sicurezza.

La mostra è composta da 19 pezzi provenienti dal Fondo antico della biblioteca comunale di Assisi presso la biblioteca del Sacro convento di Assisi. Di questi, 13 sono manoscritti e sei sono documenti di archivio. Per poter affrontare un viaggio di questo tipo, i 13 manoscritti - generalmente conservati con tutti gli accorgimenti del caso in una stanza blindata nella biblioteca del Sacro convento - hanno avuto bisogno di un restauro conservativo, che è stato eseguito nel monastero benedettino di Praglia (Padova). L'intervento è costato circa 40.000 euro ed è stato finanziato da sponsor privati.

Il pezzo più prezioso è il Codice 338, una collezione di testi medioevali scritti da circa nove diversi amanuensi che contiene i primi testi su San Francesco e sull'Ordine dei Frati minori e il Cantico delle Creature, la base della letteratura italiana.

"San Francesco scrisse questi poemi. Questi testi potrebbero essere considerati come uno dei primi esempi della lingua italiana, il primo testo mai conosciuto in dialetto", ha detto al New York Times il reverendo Pierangelo Massetti, responsabile del restauro dei manoscritti.

Il progetto della mostra si articola in tre sezioni: tracce, ovvero i documenti che più da vicino testimoniano della vicenda storica di Francesco; parole, relativa alle antiche biografie del Santo; immagini, con le miniature che lo raffigurano in antichi libri liturgici.

Inutile dire che negli Stati Uniti c'è molta attesa per l'arrivo di questi tesori della spiritualità francescana. Ogni anno la basilica di San Francesco infatti è visitata da circa 6 milioni di turisti di cui il 40% americani.

"Questo - sottolineano i frati del Sacro convento nel sito sanfrancesco.org - fa capire l'attenzione verso la spiritualità francescana che è nuovamente punto di riferimento e modello, grazie anche soprattutto a Papa Francesco che attualizza il messaggio del Santo di Assisi".

"Frate Francesco: tracce, parole, immagini" ha già fatto tappa, all'inizio di quest'anno, alla Camera dei deputati ed è ambita da musei e fondazioni di tutto il mondo.

Ideata e curata dall'Associazione Antiqua, dal Sacro Convento di San Francesco in Assisi e dal Comune di Assisi in collaborazione con la Società internazionale di Studi Francescani e condivisa per l'organizzazione newyorkese con l'Italian Academy Foundation, la speciale esposizione rimarrà negli Stati Uniti fino al 14 gennaio.

 

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