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L'Isis vuole un milione di dollari per il corpo di Foley

12-12-2014

 

NEW YORK. L'ultimo ricatto dell'Isis: un milione di dollari per un cadavere. Stando al sito americano BuzzFeed, sarebbe questa la somma chiesta dai jihadisti del Califfato Islamico per restituire alla famiglia i resti di James Foley, il fotogiornalista decapitato lo scorso agosto.

Citando tre mediatori in contatto con i miliziani che avrebbero proposto "l'affare", il giornalista di BuzzFeed Mike Giglio scrive che il piano prevedrebbe la "consegna" del corpo in Turchia: il gruppo sarebbe pronto a fornire un campione del Dna per facilitare un accordo, ma solo a riscatto incassato.

La famiglia del giornalista non ha voluto fare commenti. Fonti del Dipartimento di Stato hanno indicato che "sono in corso accertamenti" per verificare la possibilità, definita "disgustosa" da un diplomatico, che l'Isis stia cercando di vendere i resti di ostaggi Usa.

"Chiedono un milione di dollari e manderanno il Dna in Turchia ma vogliono prima i soldi", ha detto una delle fonti del sito, un ex ribelle siriano secondo cui le motivazioni del califfato sono "umanitarie": consentire cioè ai genitori Foley di "chiudere un capitolo" ricevendo le spoglie del figlio ucciso. Un altro mediatore tuttavia, sempre parlando con Buzzfeed al confine tra Siria e Turchia, è stato più cinico: "Vogliono i soldi. Per loro è un affare".

Uno dei 23 ostaggi occidentali rapiti dall'Isis dall'inizio dell'anno, Foley è stato il primo a venire decapitato. Quindici sequestrati sono stati liberati dopo il pagamento di milioni di dollari di riscatto da parte dei rispettivi Paesi europei di provenienza. Secondo stime pubblicate dal New York Times, il sequestro di occidentali è una delle maggiori fonti di reddito per gruppi come l'Isis. Dal 2008, secondo lo studio, i terroristi di al Qaida hanno accumulato 125 milioni di dollari grazie ai rapimenti, 66 milioni di dollari nel solo 2013.

Stati Uniti e Gran Bretagna non pagano riscatti: per i loro ostaggi il sequestro difficilmente si conclude con un lieto fine. Dopo Foley, l'Isis ha decapitato due americani (Steven Sotloff e Peter Kassig) e il britannico Alan Henning. Restano nelle mani dei jihadisti almeno due rapiti: il giornalista britannico John Cantlie e una donna americana identificata soltanto come una cooperante di 26 anni.

 

 

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