Cultura

Unbroken. Storia di un eroe irriducibile

22-12-2014

 

NEW YORK. Come un salice, si piega ma non si spezza. E' Louis Zamperini (Jack O'Connell) il protagonista di ‘Unbroken', il dramma epico diretto dal premio Oscar Angelina Jolie che ripercorre l'incredibile storia dell'atleta, olimpionico ed eroe di guerra, che insieme ad altre due persone riesce a sopravvivere su una zattera per 47 giorni in seguito ad un disastroso incidente aereo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dei tre membri dell'equipaggio, Zamperini e l'ufficiale pilota detto ‘Phil' (Domhnall Gleeson) riescono a sopravvivere fino a quando non vengono catturati dalla Marina giapponese e spediti in un campo di prigionia. Il terzo, Francis ‘Mac' McNamara (Finn Wittrock) muore dopo 33 giorni. Il film è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale con flashback che fanno rivivere le tappe della vita di Zamperini che lo hanno portato dall'essere un ragazzo problematico, preso in giro dai suoi compagni perchè parla male l'inglese, a campione olimpico. Louis Zamperini, al quale la Jolie ha mostrato una prima versione prima che morisse a 97 anni per una polmonite, era figlio di immigrati da Castelletto di Brenzone, nel veronese. Fu il fratello maggiore Pete a introdurlo alla corsa per tenerlo lontano dai guai. E' cosi che ha scoperto la sua vera vocazione fino a diventare un talento del mezzofondo e a ritrovarsi a rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi di Berlino nel 1936. Ma la gloria degli allori dura poco. Lo spettro della guerra incombe e Zamperini, dopo essersi arruolato nell' aeronautica americana, nel 1941 viene mandato nel Pacifico.

L'inizio dell'infermo avviene nel 1943 quando appunto viene catturato dai giapponesi. L'ufficiale subisce ogni tipo di tortura, in particolar modo da un altro giovane ufficiale giapponese, ‘geloso' della sua forza. Mutsushiro Watanabe (Miyavi) è pronto ad umiliarlo in qualsiasi modo ad approfittare di qualsiasi pretesto per pestarlo a sangue. Quando si rifiuta di leggere un messaggio radio contro gli Stati Uniti, Watanabe lo fa prendere a pugni in faccia da tutti i prigionieri del campo. Louis subisce in silenzio, cade e si rialza finchè stremato non resta a terra. Q

uando la fine sembra vicina ecco che gli vengono in mente le parole del fratello: "If you can take it, you can make it" (se resisti, ce la fai). E Louis resiste fino alla fine della guerra. Al suo ritorno in patria, appena sceso dall'aereo, il suo primo gesto è quello di baciare la terra. ‘Unbroken', che in Italia uscirè il prossimo 29 gennaio, ha qualche ‘punto morto' in particolare nella prima parte, ma poi la narrazione si fa intensa dopo la cattura di Zamperini.

Il suo personaggio, dai profondi occhi blu, con lo sguardo che esprime tutta la sua forza e anche la sua sofferenza, appassiona e intenerisce e resta difficile per lo spettatore non provare una profonda empatia nei suoi confronti. La stessa Angelina Jolie ha descritto l'uomo come un grande che è rimasto integro (Unbroken) nonostante tutto. "Non si è rifiutato di parlare della sua esperienza - ha detto l'attrice-regista - ha raccontato tutto nei dettagli". Nel cast c'è anche un italiano, Vincenzo Amato che interpreta la parte di Anthony Zamperini, padre di Louis.  

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