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Anticipi di A. Il Milan pareggia col Verona. Inzaghi torna in bilico

08-03-2015

   

 

Finisce tra i fischi per Pippo Inzaghi la sfida tra Milan e Verona che si chiude sul risultato di 2-2 con Nico Lopez che trova la rete del pari al 95'. L'allenatore torna in bilico e rischia molto, con l'ennesima battuta d'arresto. E' sotto accusa per le scelte iniziali e - soprattutto - per aver sostituito Pazzini con Bocchetti poco dopo la mezz'ora del secondo tempo. Il Milan soffre, rimonta e si fa agguantare in maniera colpevole oltre il tempo regolamentare. Il Verona rischia di essere nuovamente fatale, questa volta per Inzaghi che viene contestato in maniera plateale.

I rossoneri vanno in svantaggio per un rigore concesso al Verona e trasformato da Toni. Trovano il pari con un altro rigore calciato da Menez. Passano in vantaggio con un autorete di Tachsidis (che colpisce anche una traversa) e subiscono il 2-2 a tempo ampiamente scaduto grazie all'ispirazione di Nico Lopez. Gli ospiti non si arrendono mai e il risultato è sostanzialmente giusto anche se il Milan si scopre sempre più fragile, incapace di controllare il risultato, di ragionare e costruire. L'allenatore sembra ormai nel pallone e la sua avventura sembra arrivata ai titoli di coda. Per il momento però sono le scelte di Inzaghi a sollevare dubbi e perplessità. Torna titolare Mexes, in avanti Pazzini, Cerci e Menez. Destro resta in panchina, mentre a centrocampo chance (sprecata) per Muntari. Ancora sorprese per un Milan che non trova pace contro un Verona reattivo e vivace ben orchestrato da Mandorlini. La partita non è intensa. Menez finisce a terra in area ma l'arbitro lascia correre forse giustamente. Dopo circa 10' di gioco, Pazzini svirgola clamorosamente un ottimo pallone scodellato da Menez. Il Verona è in agguato e pronto a ripartire: Jankovic manda di un niente a lato e ci riprova con Tachsidis che sfiora il colpaccio per un'uscita improvvida di Diego Lopez.

Al 17' sembra calare la mannaia sul Milan per un fallo in area di Muntari su Ionita. E' rigore: trasforma Toni con un cucchiaio perfetto. I rossoneri provano a reagire con Bonaventura che manda a lato, con Cerci che non approfitta di un errore di Marques, con Mexes che cerca il colpo di potenza. Quasi alla mezz'ora Pisano anticipa miracolosamente Poli e Cerci. Il Verona non resta a guardare e cerca di andare a segno con Ionita sul quale si oppone Diego Lopez. Ancora attivo Mexes che spaventa gli avversari con una gran botta che non centra lo specchio. Alla fine, il Milan trova il pari con un rigore per un fallo di Jankovic su Mexes. Dal dischetto Menez non sbaglia e segna al 41'.

I rossoneri vanno in vantaggio all'inizio del secondo tempo con un'autorete di Tachsidis propiziata da un tiro di Mexes. Il Milan sembra liberarsi da un incubo, la manovra e' piu' fluida, Inzaghi sembra salvo. La partita è vivace, i ritmi salgono. Benussi salva su Pazzini, Toni manda di poco a lato e il Verona sfiora il pari con una magnifica conclusione di Tachsidis che si stampa sulla traversa. Toni sciupa un'altra occasione e si conferma un attaccante di razza. La svolta della partita cade poco dopo la mezz'ora con la sostituzione di Pazzini con Bocchetti. Insorge la Sud e contesta Inzaghi a suon di fischi. Il finale è vibrante: errori a catena, espulso Mandorlini per proteste, mentre l'arbitro dà 5' lunghissimi di recupero.

Al 95' Nico Lopez gela San Siro con un destro che batte Lopez. Si dispera Inzaghi: la sua sorte sembra segnata. Il Milan conquista un punticino e va a quota 35. Troppo poco per una squadra partita con tante ambizioni. I rossoneri non sanno più vincere, l'ambiente è mogio, i tifosi si allontanano. L'esonero di Inzaghi potrebbe essere pero' una medicina troppo blanda.

 

 

La Samp festeggia il primo gol di Eto'o

 

 

 

 

Continua il sogno europeo per la Sampdoria che sconfigge il Cagliari 2-0, mantenendo l'imbattibilità casalinga e festeggiando la prima rete coi colori blucerchiati di Eto'o. L'attaccante conquista il Ferraris segnando il primo gol in Italia dal 29 maggio 2011. Per la squadra di Zola, che finisce la partita in dieci, invece, è notte fonda. Classifica sempre più preoccupante e panchina a rischio. Avvistato peraltro Serse Cosmi in tribuna al Ferraris. Fantasia al potere per l'attacco blucerchiato con Eder, Eto'o e Muriel per Mihajlovic che deve fare a meno all'ultimo momento di Mesbah fermato da un risentimento muscolare. Zola prova a rispondere schierando Cossu a centrocampo e spostando M'poku a sinistra ma l'avvio è tutto di marca blucerchiata.

Il primo quarto d'ora vede i padroni di casa praticamente stabili nella metà campo del Cagliari, il predominio del gioco produce però appena tre angoli e un tiro dalla distanza di Acquah che termina alto. Al 21' De Silvestri riesce comunque ad andare sul fondo e mettere in mezzo un cross teso sul quale Muriel arriva con un secondo di ritardo e l'azione sfuma. Passano due minuti e il Cagliari sfiora il vantaggio. Nella prima vera azione pericolosa Avelar da sinistra mette in mezzo per Longo che anticipa il diretto marcatore e solo un miracolo di Viviano evita il gol per la squadra sarda.

Al 26' episodio dubbio in area blucerchiata in una delle poche incursioni degli ospiti con De Silvestri che vola a terra trascinandosi dietro Avelar. Per Tommasi il fallo è del cagliaritano, proteste della panchina di Zola. Al sesto calcio d'angolo battuto dalla Sampdoria ecco il gol del vantaggio: sulla palla tesa di Muriel il colpo di testa vincente è di Lorenzo De Silvestri al primo gol stagionale. Passano tre minuti e solo un'ottima uscita di Brkic evita che un contropiede concluso da Obiang non si trasformi nel raddoppio. Il primo tempo si chiude così senza ulteriori emozioni.

Ritmi meno intensi nella ripresa e Cagliari che cerca con più insistenza il pareggio come all'undicesimo quando Longo non riesce ad imprimere la giusta forza ad una girata in area e Viviano blocca senza problemi. La squadra di Zola prende coraggio e conquista due punizioni dal limite che si infrangono entrambe sulla barriera. Inizia a questo punto la serie di cambi con Mihajlovic che inserisce Okaka e Zola che risponde con Sau. Al 25' Eder inventa una magia per Obiang che si ritrova solo davanti a Brkic, lo spagnolo però non sfrutta l'occasione e si fa respingere il tiro.

Pochi minuti dopo ci pensa Samuel Eto'o che controlla in area e batte con un diagonale imprendibile Brkic per il suo primo gol dal ritorno in Italia. Tutto facile a questo punto per la Sampdoria con Eder che al 35' sfiora la terza rete con un tiro dal limite deviato in angolo da Brkic. Il Cagliari ha ancora un sussulto ma il tiro di Farias che potrebbe riaprire la gara viene respinto da Viviano. Finisce con il Ferraris in piedi per salutare con un lungo applauso Eto'o sostituito negli ultimi minuti.

 

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