La città

Port Authority. Cinque progetti per il Bus Terminal

Di Riccardo Chioni

18-03-2015

 

Nel 1950 la costruzione del Bus Terminal di 42nd Street era costata 24 milioni di dollari, risultando da subito un progetto vincente per il movimento in crescendo di commuter dal New Jersey verso la West Side di Manhattan.

Ma a distanza di 65 anni il decrepito Port Authority Bus Terminal, il più trafficato al mondo, mostra i segni evidenti della vecchiaia che richiedono costosi e urgenti interventi, mentre sembra prevalere la tesi della costruzione di una nuova stazione degli autobus che risponda alle esigenze di un'utenza in costante aumento.

Sono 5 le proposte che saranno esaminate, ma il costo dell'atteso nuovo bus terminal non è economico, varia da 8 a 11 miliardi di dollari e domani sarà al centro della riunione mensile dei commissioner dell'agenzia bi-statale Port Authority.

Secondo alcuni componenti il board dei commissioner, l'agenzia sta cercando di puntare l'attenzione sul sistema del trasporto regionale, dopo la moltitudine di interventi, anche di politici, sia sull'una che sull'altra sponda dell'Hudson.

A sollevare polveroni sono i problemi che storicamente il Bus Terminal si porta dietro, tra cui ritardi perenni, lunghe code, sporcizia, mendicanti e senzatetto, senza parlare della microcriminalità.

Se il board dei commissioner deciderà di approvare la costruzione di un nuovo terminal sarà sicuramente uno dei più costosi progetti mai realizzati da un'agenzia e richiederà almeno 15 anni per il completamento. "È una missione esistenziale. Dobbiamo farlo" è il parere del commissioner di New York Kenneth Lipper, uno dei sostenitori del nuovo terminal.

I numeri dell'attuale terminal, che colloquialmente dai newyorkesi viene chiamato Port Authority, sono impressionanti, se si considera che ogni giorno vi transitano 232 mila persone, per la maggiore commuter provenienti dal New Jersey, su 770 bus che muovono 28 mila passeggeri ogni ora durante le punte del pomeriggio.

L'idea è di riuscire ad incrementare il numero dei bus e dei passeggeri trasportati. Nel nuovo terminal potranno transitare 100 mila persone in più rispetto ad ora, riuscendo a smaltire anche il numero dei bus che sarà portato a mille all'ora, entro il 2040.

Il board dei commissioner ha a disposizione 5 proposte di studi d'architettura che variano nell'ampiezza e nel costo, si va dal primo progetto da 7,5 miliardi che - si è saputo - non ha incontrato i favori per due principali motivi: perché riesce appena a smaltire il traffico attuale di persone e inoltre non consente di essere eventualmente ampliato.

Il secondo costa un miliardo e mezzo in più e si svilupperebbe sulla stessa superficie dell'attuale, ma avrebbe annesso un separato parcheggio per i bus.

I rimanenti tre progetti, il cui costo variano tra 10 e 11 miliardi, prevedono la demolizione dell'attuale e la realizzazione di un nuovo terminal, soluzione questa che richiede peraltro la messa a punto di un terminal temporaneo durante il cantieraggio.

Mentre la nuova stazione dei bus rimpiazzerebbe l'attuale sullo stesso fazzoletto di terra, i tre progetti più costosi prevedono un parcheggio per i bus che attualmente, al termine del servizio devono essere trasferiti nel New Jersey e che per ritornare al terminal, devono ripercorrere di nuovo, all'inverso, il Lincoln Tunnel.

Anche se cambia la posizione fisica del terminal nell'attuale superficie coperta, tutti i 5 i progettti richiedono la realizzazione di nuove rampe d'accesso dei bus dalla stazione al Lincoln Tunnel.

Nessuna decisione è tuttavia attesa durante la riunione dell'agenzia Port Authority di domani, semmai la presa visione delle proposte avanza sul cammino per giungere ad una votazione che comporterà la scelta del progetto più confacente per le previsioni del 2040. Per mitigare gli alti costi del nuovo terminal l'agenzia bi-statale possiede un asso nella manica: la possibilità di vendere lo spazio costruibile sopra il nuovo terminal, una proposta appetitosa per i costruttori in cerca di sempre più scarni spazi edificabili.

Il nuovo terminal non può attendere, i segni del naturale invecchiamento della struttura sono sotto gli occhi di tutti, come le rampe in cemento armato che sorreggono il passaggio di 770 bus che ogni ora dalla stazione si avviano verso il Lincon Tunnel e viceversa, che cadono a pezzi.

Immediati e costosi si annunciano gli interventi che - al massimo - assicurano la tenuta della struttura per un altro quarto di secolo, senza tuttavia provvedere al meglio al costante aumento di traffico di passeggeri e bus.

 

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