L'Articolo

Azzurri oggi in Bulgaria. Infortunato Marchisio

28-03-2015


SOFIA. Un'infortunio pesante, anzi pesantissimo. Dall'uovo di Pasqua della Nazionale di Conte arriva una gran brutta sorpresa per la Juve. Claudio Marchisio torna a Torino con il ginocchio rotto. Dovrà stare fermo sette mesi, il centrocampista della Juve su cui il suo ex allenatore in bianconero contava per il delicato passaggio azzurro di oggi in Bulgaria. Su quanto dureranno invece tensioni e polemiche sulla rotta azzurri-bianconeri nessuna previsione è possibile. Ma il via al nuovo capitolo della querelle lo ha dato John Elkann: ''Bisogna capire perché in nazionale lavorano così tanto...''.

L'incredibile crac dello juventino arriva nel momento più delicato della stagione europea della squadra di Allegri, già priva di Pogba almeno per il quarto di finale Champions e con Pirlo in dirittura di rientro. E proprio il centrocampo è il reparto colpito dalla nuova tegola. Anche senza dover esplicitare, è ovvio che la Juve accusi il colpo.

Dall'altra parte, c'è l'imminente ritorno della Nazionale allo Juve Stadium, martedì prossimo per Italia-Inghilterra, a rendere complicati i risvolti del caso Marchisio. L'amichevole era attesa come la partita della distensione tra club di Agnelli, Federcalcio e il ct. Ora rischia di essere condizionata dalla nuova ombra: così almeno dicono, oltre alle parole di Elkann e allo scontato fastidio del club per un infortunio peraltro non imputabile agli allenamenti azzurri, gli sfoghi via social del tifo bianconero.

E dire che quando in estate Conte aveva 'rotto' con i suoi tre anni bianconeri, all'annuncio del divorzio inatteso, la reazione dei tifosi bianconeri fu 'no ad Allegri' e un rimpianto gigantesco per l'allenatore dei tre scudetti consecutivi. Paradosso del calcio, ora il 'nemico' in azzurro sembra diventato non tanto il Lotito presente anche a Sofia e previsto a Torino, ma proprio il commissario tecnico.

Dal giorno dell'addio, il rapporto con la Juve si è di fatto complicato parecchio. Prima la polemica per la convocazione di Chiellini, in autunno; poi la lite sugli stage; ancora, il ritardo nel presentarsi a Vinovo, ultimo centro sportivo visitato nel tour tra le squadre di A; infine, tra frecciate varie, qualche attrito per la chiamata di Barzagli.

Ora nessuno potrà dire che Marchisio si è rotto perché gli allenamenti di Conte sono troppo duri, stando alla dinamica, che ha dell'incredibile, almeno quanto gli strascichi della storia d'amore tra il ct e la Juve: Marchisio si è provocato una lesione subtotale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, spiega la Federcalcio dando la parola al professor Castellacci, con una distorsione nata dal riscaldamento: senza alcun contrasto, senza la torsione della trance agonistica. Pochi minuti di corsa lieve, e all'improvviso il ginocchio che si gira. Risultato, Marchisio dovrà essere operato, al momento il suo ritorno è prevedibile nell'ordine dei sette mesi. ''In attesa di qualche notizia in più, grazie a tutti'', ha twettato il giocatore dopo aver salutato i compagni e prima di partire per Torino, la delusione coperta da un paio di occhiali da sole.

Del fatto che si trattasse di infortunio serio aveva dato misura sin da subito il grande riserbo che nella mattinata fiorentina, prima della partenza per Sofia, ha avvolto il caso: Marchisio si ferma, Marchisio è out per la Bulgaria, Marchisio ha un serio infortunio muscolare - questo il crescendo delle prime indiscrezioni che filtravano dal Club Italia - e poi: Marchisio rischia di aver chiuso qui la sua stagione. Tutto mentre Castellacci sottoponeva il giocatore a una risonanza magnetica al 'Fanfani' di Firenze, e Allegri fremeva da Torino, appeso al telefono con i medici Juve in attesa della prima diagnosi.

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