Cultura

Tribeca Film Festival. Il Boccaccio dei fratelli Taviani

27-04-2015

 

NEW YORK. Lo scorso 20 aprile al Tribeca Film Festival è stata presentata la premiere statunitense dell'ultima pellicola dei registi e sceneggiatori Paolo e Vittorio Taviani, "Wondrous Boccaccio". Il film è solo sommariamente basato sulla classica serie dei cento racconti di Giovanni Boccaccio, "Il Decamerone", il capolavoro scritto in dialetto fiorentino. L'adattamento cinematografico dei Taviani è ambientato nella Firenze del 1348 che è stata anche scelta come set.

Il film si apre con la drammatica sequenza di un uomo in cima ad una torre che riflette sulla sua condizione di infettato dalla peste bubbonica, com'è evidente dalle piaghe sulla sua pelle. In quello che potrebbe rappresentare un omaggio agli eventi dell'11 settembre, nonché all'immagine storica scattata dal fotografo dell'Associated Press Richard Drew ("The Falling Man"), gli ultraottantenni Taviani ricordano così gli orrori della Peste Nera in Italia negli anni finali del Quattordicesimo secolo. Inizia quindi il "racconto dei racconti" mentre un gruppo formato da tre giovani e sette ragazze cerca di sfuggire alla malattia rifugiandosi all'interno di una villa sulle colline della città. Formata questa minuscola comunità, concordano di narrarsi una storia al giorno per distrarsi dagli accadimenti che hanno luogo nella Firenze che si scorge a valle: "In tempi di morte, l'uinico santuario resta l'immaginazione".

La pellicola si snoda attraverso storie d'amore e vicende comunitarie che rispettano la condizione umana e che fioriscono sull'energia di giovani capaci di elevarsi al di sopra della tragedia di quei giorni, mentre i palazzi e i panorami toscani aggiungono elementi cinematografici al pari delle "atmosfere di luce" tipiche degli iconici film del regista svedese Ingmar Bergman.

Per molti versi, la storia affonda le radici nelle stesse origini del Tribeca Film Festival quando, nonostante la devastazione di 9/11, Robert De Niro e Jane Rosenthal decisero di riportare vita e spirito artistico attraverso il cinema in un quartiere devastato.

Nel corso della conversazione con il pubblico seguita alla proiezione, Paolo Taviani è stato intervistato dal professore della Columbia University, Richard Pena, ex direttore dei programmi del Film Society of Lincoln Center. Paolo (nato nel 1931 a San Miniato, al pari di Vittorio originario del 1929) ha affermato che il fratello ha effettuato ricerche e lavorato per trent'anni al progetto prima di assicurarsi i fondi. Ha inoltre rammentato che i costumi sono a cura della moglie, Lina Nerli Taviani, che ha tratto ispirazione dai dipinti del tempo.

La recitazione è apparsa straordinaria, frutto di attori scelti fra centinaia di candidati a cui, all'inizio del provino, è stato chiesto di esprimere autonomamente emozioni forti, incluso il ridere e il piangere. Questo ha indotto Paolo Taviani a commentare sul talento dei giovani attori, che hanno enormi difficoltà a trovare un ruolo all'interno di una cinematografia italiana penalizzata da difficoltà finanziarie. E' stato ad esempio citato il caso di Josefat Vagni, attore principale di uno dei racconti in cui interpreta il falconiere, spesso senza occupazione e che si ritrova infatti a lavorare come cameriere.

"Wondrous Boccaccio" ha ottenuto distribuzione mondiale, anche americana, e giungerà nelle sale tra qualche mese . E' un film che concepisce una raffinata esperienza di rigenerazione, uno spirito sollevatore, un po' come le parole di "Pick Yourself Up" scritte da Jerome Kern e Dorothy Fields, oggetto di una delle canzoni più classiche di Frank Sinatra: "Devi sollevarti da solo, scrollarti la polvere di dosso e ricominciare".

 

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