Cultura

Asta. Picasso e Giacometti, doppio record mondiale

13-05-2015

 

L'un per cento del mondo va a caccia di trofei e li trova in un'umida sera di Manhattan nei saloni di Christie's a Rockefeller Center: con un Pablo Picasso e una scultura di Alberto Giacometti, la casa d'aste del tycoon del lusso Francois Pinault ha polverizzato tutti i record precedenti. Anonimi ancora i compratori, che hanno puntato per telefono.

Il Picasso "Donne di Algeri (versione O)" è diventato in undici minuti al cardiopalma il quadro più costoso mai acquistato a un asta (il record assoluto è ancora dei Giocatori di carte di Paul Cezanne, venduto privatamente per 250 milioni di euro da un collezionista greco alla famiglia reale del Qatar). 179,4 milioni di dollari, il prezzo pagato dal vincitore in una battaglia a cinque, è andato ben oltre i 142,4 milioni sborsati due anni fa dalla regina dei casino Elaine Wynn per il trittico "Tre Studi di Lucian Freud" di Francis Bacon e i 120 milioni che nel 2012 Leon Black ha investito nell'"Urlo" di Edvard Munch.

Lunedì da Christie's è stato superato il record mondiale per una scultura con "L'homme au doigt" di Giacometti, un bronzo dipinto concepito nel 1947: 141 milioni di dollari finiti nelle tasche del tycoon del cemento Sheldon Solow. Entrambi i prezzi includono la commissione di Christie's. Il precedente record per una scultura apparteneva sempre a un Giacometti: 104 milioni di dollari. Christie's ha salutato il risultato della serata come quello di "un'asta che ha fatto la storia".

Il totale degli incassi per 35 selezionatissime opere è stato di 705.858.000 dollari, oltre 200 milioni sopra la stima di partenza e con un solo pezzo andato invenduto. Per dieci opere sono stati stabiliti record per l'artista. 3 opere hanno sforato i 50 milioni, nove i venti. Hanno partecipato clienti provenienti da 35 Paesi, la crema del collezionismo del nuovo millennio.

Ad assicurare i prezzi col botto è stato anche il fatto che 18 delle opere erano state garantite in precedenza da terze parti o dalla stessa Christie's: tra queste "Donne di Algeri". Il Picasso fa parte di una serie di dipinti e disegni realizzati intorno al 1955 e ispirati dal quadro del pittore Eugene Delacroix intitolato "Donne di Algeri nei loro appartamenti". Picasso ne ha fatte 15 versioni: dalla A alla O (secondo l'alfabeto inglese).

Il quadro record, come il Giacometti, era partito da 100 milioni di dollari ma poi, in una e-Bay per super-ricchi l'asta è andata avanti con puntate da un milione e poi da 500 mila, fino al risultato finale, da capogiro.

Una sola opera italiana era in catalogo, un "Concetto Spaziale/Attesa" di Lucio Fontana: è stato battuto per 16 milioni 405 mila dollari, al massimo della stima. Segno di un rinnovato interesse per l'arte italiana del dopoguerra in America? La riprova arriverà con l'asta organizzata da Francesco Bonami mercoledì da Phillips: una prima negli Usa. Altre punte massime da Christie's sono state per "Swamped" di Peter Doigt, una canoa al chiaro di luna, che a 26 milioni di dollari senza i diritti di asta, ha realizzato il record mondiale per l'artista britannico. Il Monet "House of Parliament at Sunset", ha chiuso a oltre 40 milioni di dollari, lo stesso prezzo pagato per un Marc Rothko, "No 36 (Black Stripe).

 

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