Cultura

Pratt Institute. In mostra le opere di Isolani

Di Paolo Tartamella

08-06-2015

 

 

 

 

BROOKLYN. Il Pratt Institute ha organizzato una mostra dei lavori di Licio Isolani, professore emerito dell'università, dove ha iniziato come assistente nel 1964 per assumere la cattedra di scultura sino all'estate del 2012, anno del suo pensionamento. Tre mesi dopo, il 18 novembre, fu colpito da un ictus dal quale non ha più recuperato.

Oggi, il professore Isolani è inabile a nutrirsi, camminare e parlare. Dal punto di vista mentale è comunque relativamente vigile, e da anni attende quello che è divenuto il suo unico obiettivo di vita: mostrare un'ultima volta le sue opere. Domani sera, in occasione dell'apertura della mostra, Isolani sarà collegato via Skype dal suo letto del Calvary Hospital di Sunset Park.

L'esibizione è stata fortemente voluta da Eleonora Del Federico, professoressa di chimica del Pratt e sua compagna di vita da 15 anni. Del Federico, 50 anni, ha la curatela legale dei beni del compagno, oggi 83enne. E proprio su richiesta di Isolani, Del Federico ha autorizzato la donazione al dipartimento di Matematica e Scienza delle opere primigenie, quelle create fra il 1954 e i primi Anni Settanta. Sono alcuni dipinti in pigmenti metallici, ma soprattutto sculture in fibra di vetro e resina.

Isolani è stato infatti uno degli sperimentalisti, e non solo a livello accademico, di nuovi materiali, soprattutto dei polimeri, ed il dipertimento del Pratt intende studiarne la composizione. Si tratta di materiali che, infatti, si deteriorano con maggiore facilità "dei centenari affreschi delle chiese europee" afferma Del Federico, ma che furono largamente usati dal mondo artistico e del design. Isolani, fu anche il precursore della fonderia del Pratt, oggi l'unica in dotazione ai dipartimenti d'arte delle università di New York.

La mostra si intitola "Lo strano percorso verso i materiali" e resterà aperta sino al 12 giugno alla Steuben Gallery del campus. La sera dell'inaugurazione, verrà letto l'intervento di un amico di vecchia data del professore Isolani, Gaetano Pesce, architetto e designer 74enne, che dal 1980 ha reso New York la sua primaria residenza. Pesce non potrà essere presente perché recentemente operato a Parigi. I lavori di Pesce fannno parte delle collezioni stabili di MoMa e Metropolitan, del Vitra Museum a Basilea, del Victoria and Albert Museum a Londra e del Pompidou Center. Ci sarà anche spazio per il discorso del presidente del Pratt, Thomas Schutte, e di Carole Sirovich, a capo del dipartimento di Scienze e Matematica.

Il professore Isolani lotta contro la vita dal 18 novembre del 2012. Oggi, in seguito all'ictus massivo subito quella notte, è destinato a giacere su un letto d'ospedale o di una casa di riposo. Esaurite le risorse finanziarie, è assistito dal Medicare (se in ospedale) o dal Madicaid (se in clinica), istituzione che in quest'ultimo caso trattiene la sua pensione. Nei momenti in cui è supportato da un po' di energia, Del Federico gli legge la Divina Commedia o gli mostra dei documentari d'arte o storia.

Isolani riesce, sebbene raramente, a comunicare per iscritto. Dal punto di vista clinico, soffre di croniche piaghe da decubito e di anemia, fattore che comporta cicliche trasfusioni. Non sono stati pochi i medici e gli assistenti sociali in questi anni a suggerire alla professoressa Del Federico di interrompere l'assistenza perché Isolani possa spegnersi lentamente.

Il suo lavoro, è stato il soggetto di un documentario girato dal regista tedesco Gerhald Wahl che sarà proiettato alla mostra.

Originario di Volterra, dopo il diploma all'Istituto d'Arte di Firenze, Isolani è giunto negli Usa ed ha trovato lavoro a St. Paul (Minnesota) dove scolpiva figure sacre per cimiteri, e dove si è sposato nel 1956. Nel 1960 si trasferì a New York, dove nacque la figlia Adriana (1964) e dove divorziò nel 1966. Qui la sua vita cominciò a correre parallela tra la produzione artistica e quella accademica. Lavorò a decine di quadri, sculture, installazioni, e alla creazione di prodotti per l'arredamento, che completarono una vivacità artistica a tutto tondo. Prima del Pratt, insegnò a Columbia University, New School for Social Research, Educational Alliance e al Trenton Museum.

Le sue opere erano una presenza costante nelle gallerie d'avanguardia newyorkesi, in musei come il MoMa, in mostre a Parigi (1979), Taiwan (1986, 1994 e 1995), Canada (1993) e, ovviamente, nella sua Volterra, dove vivono la figlia, il fratello Furio e la sorella Giulia.

"A Strange Road to Materials", 9-12 giugno, Steuben Gallery, Pratt Institute, Brooklyn. Inaugurazione domani alle 6 Pm.

La professoressa Del Federico sta anche racogliendo fondi per la realizzazione della mostra. Per informazioni: https://www.crowdrise.com/TheFinalShowofLicioIsolani/fundraiser/eleonoradelfederico

 

Il palinsesto di oggi