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Milan in crisi. Berlusconi deluso ma Sinisa resiste

06-10-2015

 

MILANO. Il presidente Berlusconi ha rinnovato la fiducia a Mihajlovic. 

Nonostante i deludenti risultati del Milan, il patron rossonero avrebbe deciso di concedere al tecnico serbo ancora qualche chance per rilanciare la squadra. 

Nessun comunicato ufficiale sull'allenatore da parte della società con Galliani che si è dato la consegna del silenzio. Berlusconi e Mihajlovic però si sarebbero sentiti, con l'abituale chiamata del lunedì dopo il turno di campionato. Turno che è coinciso con una domenica di sofferenza, passata davanti alla tv a vedere il suo Milan subire quattro gol e sciogliersi davanti alla superiorità degli avversari. Berlusconi affida il commento alla gara col Napoli ad una nota congiunta con il segretario della Lega Matteo Salvini a cena da lui proprio domenica scorsa: "Io e Salvini ci siamo incontrati ad Arcore e abbiamo sofferto entrambi per la sconfitta del nostro Milan". 

Sinisa Mihajlovic resta comunque sotto esame e importanti saranno gli esiti delle prossime partite. Anche Salvini, raccontando la cena ad Arcore di domenica sera, si è schierato in favore di Mihajlovic. "La colpa non è sua - ha raccontato a Radio 2 - a me piace. È Galliani che non ne azzecca più una". Anche il segretario della Lega Nord si unisce ai tanti tifosi che vedono nell'ad rossonero il principale responsabile dell'avvio deludente del Milan. "Berlusconi era arrabbiato, più di me - ha raccontato Salvini - visti i soldi che ha messo nel club. È stato silenzioso perché con le mazzate che abbiamo preso non c'era da imprecare, c'era da deprimersi. Considerato lo stato di frustrazione al quarto gol del Napoli, abbiamo chiuso lì il nostro incontro". 

È un Berlusconi affranto, deluso e nervoso quello che dipinge il segretario della Lega Nord. I 90 milioni di euro spesi per rilanciare il suo Milan non stanno portando i frutti che sperava. Era tornato a San Siro per assistere al match di Coppa Italia col Perugia, poi a Milan-Palermo. Due vittorie che lo hanno rincuorato, ma forse un pò illuso. 

La squadra rossonera non riesce a riemergere dalla mediocrità di prestazioni che da qualche stagione la caratterizza. Neppure dopo un'estate di grandi acquisti e importanti proclami. 

La Champions, obiettivo dichiarato, resta al momento lontana e Berlusconi è obbligato a vivere malinconicamente dei ricordi di un passato trionfante. 

Una settimana fa Berlusconi si diceva "confortato dal pessimo avvio delle altre squadre importanti" aprendo anche alla "possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League", sicuro che Mihajlovic sistemasse l'assetto tattico. 

Intanto, però, è arrivata la pesantissima sconfitta col Napoli, la Juventus si è ripresa, l'Inter resta al secondo posto e i rossoneri sono fermi all'undicesimo posto in classifica. Berlusconi ha però ancora fiducia in Mhajlovic e pensa che sia ancora in tempo per raddrizzare la situazione che resta tesa. Non saranno ammessi passi falsi e bisognerà lavorare sodo per riportare compattezza in campo e nello spogliatoio. 

Compattezza messa a dura prova da improvvide dichiarazioni di alcuni giocatori come Honda che si sbilancia con consigli e suggerimenti ad una società già in crisi. "Bisogna investire tanto denaro come fanno al Psg o al City. O fai così - ha raccontato ai giornalisti giapponesi - oppure occorre riesaminare la struttura della società. Dirigenza, allenatore e tifosi devono rendersi conto della situazione". 

Dure le critiche anche verso Mihajlovic: "Non capisco perché non gioco e comunque non ha senso dare la colpa ai giocatori. Negli ultimi anni il Milan ha mandato in campo tanti uomini e quest'anno ha speso cento milioni, ci sono tanti nazionali, eppure come mai non riescono a rendere quando arrivano al Milan?". Parole apprese con stupore dalla società che probabilmente prenderà provvedimenti disciplinari. Brace sul fuoco in un momento difficile e delicato.

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