Cultura

Arte. La sfida di Roma al mercato di New York

Di Dom Serafini

20-10-2015

 

 

 

 

NEW YORK. Tre antiquari europei, capeggiati da Alessandra Di Castro, hanno unito le forze per sfidare in territorio americano il predominio delle case d'asta sul mercato dell'arte e lo sproporzionato valore dato all'arte contemporanea.

Questa è la prima volta che una sfida coordinata in modo tale viene combattura a New York, il principale mercato dell'arte nel mondo e dove risiede il maggior numero di collezionisti.

La 48enne Di Castro, antiquaria di quarta generazione e direttore del Museo Ebraico di Roma, è proprietaria di un negozio di antiquariato in Piazza di Spagna. Gli altri galleristi amici di Di Castro sono i fratelli Alexis e Nicolas Kugel, dell'omonima galleria d'arte antica parigina, e Marie-Amelie Carlier, propretaria del negozio d'antiquariato Brimo de Laroussilhe di Parigi. 

A partire dal 14 ottobre fino al 30, le tre gallerie europee hanno affittato l'Academy Mansion (ex sede dell'Accademia delle Scienze) sulla 63ma strada e sistemato su tre piani oltre 300 opere ed oggetti d'arte che vanno dall'antica Roma ai primi del 900. 

Di Castro si è concentrata principalmente sull'arte decorativa, mentre Kugel su oggetti francesi del 17mo e 18mo secolo e Carlier sull'arte medioevale. La collezione racchiude tutto ciò che si può trovare in un museo, tipo Metropolitan, seppur di minore dimensioni. L'esposizione (non è una mostra) è diretta a collezionisti privati, gallerie d'arte e musei, e i prezzi  variano dai 20.000 dollari fino a 15 milioni. 

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