Dagli USA

Congresso. Ryan è il nuovo speaker

30-10-2015

Da outsider a 54/o speaker della Camera dei Rappresentanti del Congresso Usa: è il repubblicano del Wisconsin, Paul Ryan, 45 anni. L'ex candidato alla vicepresidenza con Mitt Romney è subentrato al dimissionario John Boehner, in carica dal gennaio 2011 e dimessosi il mese scorso.

 

WASHINGTON. Da outsider a 54/o speaker della Camera dei Rappresentanti del Congresso Usa: è il repubblicano del Wisconsin, Paul Ryan, 45 anni. L'ex candidato alla vicepresidenza con Mitt Romney è subentrato al dimissionario John Boehner, in carica dal gennaio 2011 e dimessosi il mese scorso. 

Ma il compito di Ryan, lo speaker più giovane mai eletto dal 1869, sarà tutt'altro che facile. Da una parte dovrà ricucire gli strappi e risolvere il caos all'interno del suo partito; dall'altra cercherà di portare avanti un'agenda politica con la Casa Bianca su questioni che li vede già scontrarsi su alcuni temi. A partire dalla riforma sull'immigrazione. Nel suo discorso al Congresso, poco prima del giuramento, Ryan ha ammesso che la "Camera è divisa. Non abbiamo risolto i problemi. Anzi - ha proseguito - ne abbiamo aggiunto altri. Dobbiamo ricominciare e lavorare insieme". 

Il neo speaker ha poi rivolto un appello, a repubblicani e democratici, per ritrovare l'unità e "lavorare insieme come rappresentanti dell'America e non come singoli". "Non abbiamo nulla da temere dalle nostre oneste differenze, se avete idee ascoltiamole. Una maggiore chiarezza tra di noi può portare ad una maggiore comprensione tra di noi". 

Il deputato del Wisconsin ha ottenuto un voto quasi unanime (236 voti a favore e solo 9 contro) tra i rappresentanti della Camera. Il suo nome era iniziato a circolare solo da poche settimane: Ryan aveva chiaramente fatto capire di non volere l'incarico. Ma ha dovuto cedere dopo i disperati appelli dei colleghi, secondo cui è l'unico che può porre fine alle divisioni tra l'ala più conservatrice e quella moderata dei repubblicani. Perché - si sostiene - condivide posizioni comuni con entrambi. 

Questo spiega il motivo per cui Romney lo scelse come suo vice nella corsa alle presidenziali del 2012 e perché Ryan sia visto come un potenziale futuro candidato alla Casa Bianca. "Paul Ryan è la persona giusta per guidare il partito", ha detto lo speaker uscente Boehner. "E' un innovatore, concentrato a dare più opportunità ai cittadini per realizzare il sogno americano e credo che abbia l'abilità per fare questo lavoro", ha aggiunto. 

In questi ultimi giorni, Ryan ha dissipato i dubbi espressi in passato su alcune sue posizioni che hanno lasciato diffidenti diversi repubblicani. A partire dal sostegno ad una revisione della legge sull'immigrazione. Il deputato però si è già impegnato a non perseguire alcun progetto di legge a meno di non ottenere l'appoggio di una maggioranza dei repubblicani. 

A questo proposito, nel confermare che il presidente Obama ha già parlato con il neo speaker, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha detto che un mancato sostegno alla riforma dell'immigrazione "è un'occasione mancata". La battaglia con la Casa Bianca è appena iniziata. 

 

 

 

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