La città

Gambino: "Non ho mai detto la mafia vi proteggerà dall'Isis"

08-12-2015

 

 

NEW YORK. La notizia pubblicata in prima pagina su America Oggi il 24 novembre scorso "Anche la mafia contro l'Isis" di un'intervista nella quale Giovanni Gambino, figlio di Francesco Gambino, uno dei presunti affiliati all'omonima famiglia mafiosa avrebbe detto "i cittadini della metropoli americana non dovrebbero temere l'Isis visto che saranno protetti dalla mafia americana" non risponde alla realtà. Infatti si tratta di una dichiarazione mai pronunciata dal Sig. Gambino. 

Nel corso dell'intervista, che risale al 2012, il figlio del boss della mafia infatti non parlò dello Stato islamico nè del terrorsimo jihadista. Inoltre nel 2012 l'Isis non esisteva con questo nome visto che solo nel 2013 Abu Bakr al-Baghdadi in un messaggio aveva parlato della nascita dello Stato islamico dell'Iraq e della Siria. E comunque, in quel periodo, pur esistendo come Stato islamico dell'Iraq, il gruppo non aveva ancora la rilevanza che ha ottenuto negli ultimi anni. 

Come si è diffusa quindi la notizia? Tutto fa riferimento a un comunicato stampa diffuso giovedì 19 novembre scorso da un'agenzia di stampa che citava come fonte lo stesso Giovanni Gambino e inseriva dei virgolettati che il figlio del boss non pronuncia nel corso dell'intervista all'Nbs News poi linkata all'articolo. 

La firma del comunicato fa riferimento a Joseph Savoy, un addetto stampa, che in un'itervista al telefono con un'altra agenzia di stampa confermava quanto detto da Gambino sul gruppo dello Stato islamico, ma smentiva che queste parole fossero contenuto all'interno dell'intervista rilasciata a Nbc News. 

A far arrivare la notizia in Italia è stato probabilmente il New York Post, che lunedì 23 novembre in un brevissimo articolo dal titolo "Mobster's son: Tell us where Isis is and fuhgeddaboutit", slang dispregiativo tipico del linguaggio di cronaca mafiosa dei tabloid americani, citava Giovanni Gambino senza dilungarsi troppo sulla veridicità dei fatti. Molte agenzie di stampa e giornali hanno abboccato e di qui l'equivoco.    

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