Dall'Italia

Giubileo. Il Papa rinvia la visita a Milano

10-12-2015

 

CITTA' DEL VATICANO. Una visita annunciata solo un mese e mezzo fa, già in fase di definizione per quanto riguarda il programma, e ora, all'improvviso, sospesa e rinviata di almeno un anno. Motivo ufficiale: i troppi impegni del Pontefice per lo svolgimento del Giubileo. Continua a procedere su un binario accidentato il cammino dei rapporti di papa Francesco con la diocesi di Milano, la più grande del mondo per numero di parrocchie, guidata dal suo ex avversario in Conclave, il cardinale Angelo Scola. 

L'ultimo episodio è di ieri, annunciato in contemporanea dalla Sala stampa vaticana e dallo stesso card. Scola durante la conferenza stampa al Museo diocesano per la presentazione degli eventi del Giubileo nella Chiesa milanese. "Il sostituto Segretario di Stato, monsignor Angelo Becciu, ha comunicato che a causa dell'intensificarsi degli impegni per il Giubileo, è intenzione del Santo Padre rinviare le visite pastorali in Italia", ha detto l'arcivescovo di Milano. "Di conseguenza la visita a Milano già ufficialmente programmata e annunciata per il 7 maggio 2016 viene posticipata nel 2017", ha proseguito. 

"Sarà l'occasione per il Santo Padre - ha aggiunto Scola - di concludere la visita pastorale in atto nella nostra Diocesi. Accogliamo la decisione del Papa e ci impegniamo fin da ora a vivere bene il Giubileo in attesa di accoglierlo a Milano". 

La visita del Papa alla Chiesa meneghina, programmata per il prossimo maggio, era stata annunciata trionfalmente a Milano lo scorso 26 ottobre, ed ora l'improvviso slittamento 'sine die' rappresenta l'ennesimo smacco dato da Bergoglio a Scola. E anche la motivazione addotta, quella dell'"intensificarsi degli impegni", lascia quanto meno qualche dubbio. E' vero che il Papa intendeva diradare gli spostamenti fuori Roma e i viaggi all'estero nel corso del Giubileo, ma questo valeva anche un mese fa, quando il viaggio a Milano era stato annunciato e messo in calendario. 

Cosa abbia fatto ora cambiare idea e comunicare il clamoroso passo indietro rientra un po' nei 'misteri' che hanno caratterizzato finora i difficili incontri tra il Pontefice e lo stesso Scola, il porporato già vicino a Cl dato come probabile Papa nel Conclave del marzo 2013, che invece elesse Bergoglio. Si ricorda, ad esempio, che il 4 dicembre di due anni fa, papa Francesco annullò all'ultimo momento l'udienza in Vaticano all'arcivescovo di Milano e alla delegazione dell'Expo, a causa - disse il portavoce padre Federico Lombardi - della stanchezza per l'udienza generale. Ancora di più fece parlare la rinuncia del Pontefice in extremis, per un'improvvisa "indisposizione", alla visita al Policlinico Gemelli e, anche qui, all'incontro con Scola, in veste di presidente dell'Istituto Toniolo, che poi celebrò la messa per i malati in sostituzione di Francesco. E va sottolineata anche la decisione del Papa, nonostante gli inviti sempre di Scola, a visitare l'Expo di Milano, dove si è fatto sempre rappresentare dal delegato vaticano card. Gianfranco Ravasi e dall'allora presidente di Caritas Internationalis, card. Oscar Rodriguez Maradiaga. 

Ora, ancora più cocente, il rinvio della visita pastorale nella "capitale morale" d'Italia. Una città, tra l'altro, dove la visita del Papa sarebbe caduta nel pieno della competizione elettorale per il Comune. E chissà che anche questo non abbia contribuito alla decisione di Bergoglio di temporeggiare.

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