I consigli di Laura

La facile vendita delle armi è un problema che non fa onore al Paese

28-12-2015

 

Cara Laura, 

il nostro amato Presidente è partito per le sue vacanze natalizie, lasciando dietro di se, a mio parere, un anno positivo del suo operato. Ci sono tante cose che mi vengono in mente, il clima, la crisi economica, Cuba, le nozze gay etc etc, ma di una cosa mi rammarico, che non sia  riuscito ad eliminare e sconfiggere la lobby delle armi. Ma mi rendo conto che la colpa non è sua. Ha davanti a sé un Congresso e Senato repubblicano amico dei ricconi e quindi della lobby delle armi. Un problema così semplice sembra essere un problema insormontabile appunto per i soldi che ci sono dietro. Perché questi mercanti di morte si oppongono al fatto che  il Presidente proponga di iscrivere e verificare che le persone che chiedono di comprare armi siano controllate per vedere se hanno disturbi mentali o se sono dei delinquenti o in qualche modo collegate a fazioni terroristiche? Quando ci penso mi arrovvello il cervello, in quanto non riesco a trovare una giustificazione plausibile tranne quella, appunto, degli interessi economici. Perchè permettere che le persone, come quelle morte a San Bernardino, siano uccise in maniera così semplice e futile?   Non dico di vietare le armi, che siano acquistate, ma solo dietro controlli. Inoltre aggiungerei, come si fa in Italia, di affrontare  un esame di preparazione circa le armi e se non si passa l'esame niente porto d'armi. Eppoi non è logico che la polizia debba avere uno schedario di tutte le persone che hanno armi e quale tipo di armi?

Vittorio  

Caro Vittorio,

e cosa mi dice di tutte le persone uccise "per incidenti" a causa delle armi mal custodite in casa? E spesso le vittime sono bambini. Francamente non ho parole su come descrivere il muro di opposizione a questo problema. È come se non interessasse nulla di tutte le vittime causate dalle armi. L'importante è proteggere le lobby che sicuramente aiutano, economicamente, il partito repubblicano. Comunque bisogna dire che alcuni Stati prendono il problema più seriamente e sono più severi con le vendite di armi.

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

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