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Serie A. Alla Samp un derby spettacolare

06-01-2016

 

Va alla Sampdoria il derby della Lanterna: Genoa (padrone di casa) battuto 3-2 al termine di una gara vibrante e incandescente. La serie A riprende dopo la pausa e inaugura il 2016 con un grande spettacolo. Nella penultima giornata del girone d'andata, i blucerchiati trovano la seconda vittoria (e terzo risultato utile dopo tre sconfitte) di fila, raddrizzando la classifica. Per i rossoblù quinta sconfitta consecutiva (decima complessiva) e panchina di Gasperini rovente: Genoa quart'ultimo a 16 punti.

Vince quindi la Samp, con il Genoa che butta via un tempo. La squadra di Montella comanda per 65 minuti, poi, quando è sul 3-0, cala e subisce la rabbia e il cuore del Genoa che riapre la partita con Pavoletti, fallisce con Lazovic la palla del 3-2, punteggio che poi raggiunge ancora con Pavoletti. 

E' una Sampdoria diversa dal verbo calcistico di Montella, quella che stordisce il Genoa che pure gioca e attacca, anche con cinque uomini, ma è vulnerabilissimo quando i blucerchiati ripartono. Già le ripartenze: Montella abbandona il suo credo, il possesso palla, e sceglie il contropiede. Si affida al sapere di Cassano e viene ripagato. Fantantonio è uno show e gli altri interpreti fanno tutto quello che Montella ha chiesto loro: Carbonero ed Eder pronti a fare anche i terzini, Soriano a contenere e a proporsi in avanti e per lui, sempre imbeccato da Cassano, arriva una doppietta. 

La Sampdoria si compatta, si schiera anche con un 4-5-1, regge alla pressione del Genoa e quando riparte colpisce. Sempre. E sempre nella stesso modo: palla su Cassano e poi ci pensa lui. Anche con facilità perchè al barese schierato da falso centravanti i difensori genoani lascia inspiegabilmente grande libertà. 

Il banco salta al 18' del primo tempo dopo che in avvio la gara era stata sospesa per 4 minuti per lancio di fumogeni dalla gradinata rossoblù e Pavoletti era stato pericoloso con un colpo di testa: Cassano riceve palla, vede l'inserimento di Soriano e lo serve; Burdisso maldestramente non riesce a intercettare la palla che raggiunge il centrocampista doriano, diagonale al volo e gol. 

Il Genoa reagisce con Laxalt a cui Viviano dice no (35'), ma ancora un errore frena il tentativo di risalita. E' il 39' quando Ansaldi perde palla sulla pressione di Carbonero, il colombiano chiede e ottiene l'uno-due a Cassano e vola verso il fondo da dove la mette dentro per Barreto che non ci arriva, la palla è sporcata da Cassano (mezzo assist) e arriva a Eder: rigore in movimento e gol con precisione chirurgica. 

Si riparte con Suso e Rigoni al posto di Ntcham e Dzemaili, ma dopo appena 4 minuti Soriano fa il bis per il 3-0: contropiede di Regini, palla a Cassano che la gira al centrocampista. Poi esce Eder per Correa (13'), il Genoa aumenta la pressione e con un bel colpo di testa di Pavoletti fa 3-1. Ora Nella Samp subentra un po' di paura e il Genoa cresce, Lazovic sbaglia clamorosamente il 3-2, che arriva al 35' ancora con Pavoletti, un gol spettacolare: controllo, sombrero su Viviano e tuffo per spingere di testa la palla in rete. 

Il finale è scoppiettante, con occasioni da una parte e dall'altra, carambole, parate di Viviano e una traversa di Barreto. A Montella bastano 65 minuti per vincere il derby; a Gasperini non ne bastano 25 per pareggiarlo. 

 

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