Cultura

I vincitori del premio Luigi Pirandello

19-01-2016

 

 

PALERMO. A Palazzo Branciforte ha avuto luogo la cerimonia di premiazione del Premio nazionale di Teatro Luigi Pirandello, organizzato dalla Fondazione Sicilia che ha ripreso una tradizione ereditata dalla Sicilcassa. Dopo una breve introduzione che ha ripercorso le passate edizioni, la giuria composta da Roberto Alajmo, Paolo Bosisio, Paolo Mauri e presieduta da Giovanni Puglisi, ha insignito i vincitori del prestigioso riconoscimento che in passato è stato assegnato a Vittorio Gassman, Giorgio Strehler e Bernhard Minetti.

Il Premio nazionale è stato conferito all'autrice e scrittrice Antonella Pandini per il testo "L'ascensore". Valentina Garavaglia è stata scelta per "L'effimero e l'eterno", un saggio sull'esperienza teatrale di Gibellina promossa da Ludovico Corrao, mentre Alessandro Pontremoli ha curato il volume "Danza e Rinascimento" sulla cultura coreica e le "buone maniere" nel Quattrocento. I tre autori, ha sottolineato Puglisi, sono stati selezionati tra tante opere presentate: 344 testi e 18 saggi. "Questa partecipazione testimonia - secondo Puglisi - che l'estro del teatro italiano ha un'identità robusta che merita di essere incoraggiata e premiata". 

Al regista, attore e drammaturgo Luca Micheletti è andato infine il Premio Internazionale, in quanto riconosciuto come giovane e promettente rappresentante del panorama teatrale italiano.

Un riconoscimento speciale alla carriera è stato conferito, infine, al celebreattore Roberto Herlitzka, prossimo protagonista al Teatro Biondo con un testo dedicato grande attore tedesco "Minetti", regia di Roberto Andò.

"Il teatro italiano non è molto aiutato ma è sempre vivo" ha spiegato lo stesso Herlitzka, che ha espresso le certezze di un attore nel pieno della sua maturità. "Micheletti è il futuro, Herlitzka rappresenta un pezzo della storia del teatro italiano" sottolinea Gianni Puglisi, presidente della giuria, che si dice convinto della vitalità straordinaria del teatro. "Del resto è nato con l'uomo e non può morire prima dell'uomo. 

La sua è una rinascita genetica: un uomo che parla con un altro uomo fa teatro", aggiunge Herlitzka che ricorda la sua formazione, i passi principali della sua lunga carriera al fianco di Orazio Costa e il suo prossimo impegno: dal 4 al 13 marzo interpreterà "Minetti" al teatro Biondo di Palermo e ne parla come di un testo da recitare "a memoria" mentre lui è abituato a interpretazioni più libere. 

Micheletti, che ha 30 anni, viene premiato come una delle "figure emergenti più interessanti e promettenti del teatro italiano". E' un figlio d'arte che ha innovato la tradizione di famiglia. "Mi nonna - dice - a 97 anni mi chiedeva ancora chi andava in scena". Si dedica anche alla didattica teatrale. 

Nella foto di Giuseppe Carleo per Fondazione Sicilia: Luca Micheletti, Roberto Herlitzka, Valentina Garavaglia e Alessandro Pontremoli

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