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Coppa Italia. Dopo 32 anni una squadra di "C" in semifinale

19-01-2016

 

 

LA SPEZIA. È l'Alessandria ad accedere al gran ballo delle semifinali di Coppa Italia, un traguardo storico per una squadra di terza serie. Nella sfida tra le cenerentole della competizione, i piemontesi allenati da Angelo Gregucci compiono un'altra impresa, battendo 2-1 in rimonta lo Spezia e guadagnandosi uno storico accesso alla semifinale, dove incontreranno il Milan: fino a ieri sera l'unica compagine di Lega Pro ad accedere al penultimo atto della competizione era stato il Bari, nella stagione 1983-1984. 

In una città blindata per garantire l'ordine pubblico, in uno stadio Picco tutto esaurito, l'insolita sfida tra i bianchi di Serie B e i grigi di Lega Pro, ha visto i piemontesi mettere a segno il colpaccio, rimontando l'iniziale svantaggio per poi ribaltare la contesa sul finire del match, grazie alla doppietta del neoentrato Bocalon. 

Partono meglio i padroni di casa, che al 20' del primo tempo passano in vantaggio grazie a un rigore di Calaiò, assegnato dall'arbitro Tagliavento per una trattenuta di Celjak ai danni di Valentini. L'Alessandria di Angelo Gregucci, secondo nel girone A di Lega Pro, non demorde e nell'ultimo quarto d'ora ribalta le sorti dell'incontro, dopo che lo Spezia a metà ripresa aveva sciupato due nitide palle gol con Nenè e Calaiò, a tu per tu con Vannucchi. È Bocalon l'uomo della serata: entrato al 25' della ripresa segna entrambe le reti che consegnano la squadra di Gregucci alla storia: al 38' sfrutta un'indecisione dei centrali difensivi e a tu per tu con Chichizola non sbaglia, al 45' raddoppia di testa su cross di Marras. 

Finale caldo, con i grigi che resistono bene agli assalti della squadra di Di Carlo e al triplice fischio dell'arbitro possono festeggiare l'impresa, acclamati dai quasi 2000 tifosi arrivati dal Piemonte. 

Un'impresa iniziata il 2 agosto contro l'Altovicentino, e continuata grazie alle vittorie con Pro Vercelli, Juve Stabia, e alle imprese contro Palermo e Genoa

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