Sport

Serie A. Il Napoli non si ferma

25-01-2016

 

FESTA PER LA QUINTA vittoria consecutiva (e per il pareggio del Carpi in extremis con l'Inter) del Napoli che a Marassi con grande classe cancella l'orgoglio sampdoriano e non riesce ad andare in fuga solo per l'ennesima prodezza di Dybala. 

Montella punta su un 4-2-3-1 senza Soriano, squalificato, affidando a Cassano il compito di creare spazi anche dove non ci sono, Sarri ripropone la formazione che gli ha dato maggiori garanzie in campionato con Higuain a fare la bocca da fuoco. Ed è proprio l'argentino che apre le danze con un tiro mal calibrato che finisce alto sulla traversa ma che la dice lunga sullo stato d'animo con cui i partenopei affrontano questa gara dopo la sconfitta con l'Inter in Coppa Italia. 

Che la Samp abbia problemi dietro non è cosa nuova e il pasticcio tra Zukanovic e Barreto al 9' apre la strada proprio a Higuain che palla al piede e solo soletto fulmina Viviano. 

Il Napoli funge da serpente incantatore per i blucerchiati che evidentemente non trovano il bandolo della matassa, sbagliano, non riescono a incidere. Montella è furioso ma incomprensibilmente non prende i provvedimenti che dovrebbe. Il Napoli è sempre proiettato in avanti e l'ennesimo errore di Barreto in area porta al raddoppio: il paraguayano atterra Albiol e Insigne trasforma dagli 11 metri. 

Lo 0-2 piega le gambe della Samp che sembra non riprendere fiato. E' un momento difficile per i blucerchiati che però proprio sul finire di tempo riescono a riaprire il match: galoppata di Carbonero che arriva in area e crossa, bel velo di Eder per Correa che batte facile facile Reina. 

Nella ripresa Montella sceglie di non cambiare nulla e la cosa sembra dargli ragione perché al 3' un gioco all'olandese di Carbonero offre una grande chance ai suoi che però non ne approfittano. Ma il Napoli torna subito a farsi pericoloso e Viviano s'immola per evitare i guai provocati dalla sua retroguardia. 

La Samp sembra aver meno paura: Montella sostituisce Barreto con Ricky Alvarez ma passa una manciata di minuti che Cassani paga la propria ingenuità facendosi espellere per doppia ammonizione, per un calcione da dietro a Insigne. Con la Samp in dieci per il Napoli diventa tutto facile e al 15' Hamsik dopo lo slalom tra i difensori-paletti doriani batte facilmente Viviano con un tiro in spaccata che finisce nell'angolino. 

Montella le prova tutte e dopo Alvarez manda in campo anche l'altro ultimo arrivato Dodò per Cassano che si prende gli applausi di tutti, tifosi napoletani compresi. Gli azzurri nonostante il doppio vantaggio non rallentano, ma al 28' sugli sviluppi di un calcio d'angolo Eder anticipa tutti e segna il gol che sembra riaprire la strada ai blucerchiati. Sarri fa uscire Insigne per Mertens ed è proprio il belga che mette la firma al quarto gol del Napoli, dopo aver saltato facile Carbonero. La gara non riserva altre sorprese se non l'uscita di uno stremato Callejon per El Kaddouri. 

Finisce col triplice fischio di Orsato e col boato dei tifosi del Napoli che festeggiano la quinta vittoria consecutiva e il pareggio in extremis del Carpi con l'Inter.

 

 

Dybala dà la vittoria alla Juve

 

Di Renato Botto

 

LA JUVE RISPONDE al Napoli, Dybala ribatte a Higuain, con il 12/o gol in campionato, e la Roma viene eliminata definitivamente dalla corsa tricolore. 

Dopo quel che è successo ieri - non solo a Marassi ed allo ‘Stadium' - è sempre più Napoli-Juve e c'è già trepidazione per lo scontro diretto del 13 febbraio a Torino. Mentre i giallorossi devono rassegnarsi a pensare alla ricostruzione. 

È stata più dura di altre volte per la Juve, meno brillante e cattiva del solito: la vittoria numero 11 (di fila) si è materializzata solo dopo 32' del secondo tempo, nascendo da una palla persa da Florenzi e trasformata in oro da Pogba - assist e Dybala, che qualche errore e un pò di fatica questa sera li ha fatti. 

Il gol dell'argentino, la Joya bianconera, ha deciso la partita proprio mentre la Roma, che ha badato soprattutto a coprirsi, pensava di avercela fatta a strappare almeno un punto. Ma la Juve - si sa - non si arrende mani e l'1-0 scava altri fossati nell'alta classifica. Con una ferrea disciplina tattica la Roma era sempre riuscita a tenere la Juventus, addormentando la partita, chiudendo spazi al centro a Marchisio e sulla fasce ad Evra e Lichtsteiner con un 3-4-2-1 quasi sempre trasformato in 5-4-1. 

I bianconeri, dopo un buon avvio, non riuscivano ad essere aggressivi come altre volte. Spalletti aveva preparato la squadra a non subire il gioco bianconero, pur lasciando agli agli avversarti il possesso palla a lungo, specie nella prima mezz'ora. Nessuna parata difficile per Szczesny nei primi 45': centralissimo il destro di Bonucci (6') da fuori area, fiacca la punizione di Dybala da posizione molto invitante (8'). 

Il dazio pagato, l'ammonizione di de difensori - De Rossi e Rudiger - entrata molto decisa a centrocampo - era accettabile per la la squadra di Spalletti , che solo al 18' provava il primo attacco: tiro centrale di Florenzi, parata facile di Buffonn. Manolas rischiava il terzo giallo in scivolata su Mandzukic, ma per la Juve solo un colpo di spalla di Pogba, più alto di tutti di 30 centimetri nel salto ma scoordinato nel tocco. La traversa di Dybala, con un tocco scodellato, era invece nulla per fuorigioco. 

C'era poi la protesta bianconera per un mani di Pnjanic in area, ma l'arbitro Banti aveva visto in precedenza un fallo in attacco. Un tiro sull'esterno di Evra, ma anche lui in fuorigioco e un altra conclusione insipida di Dybala chiudevano il tempo, facendo crecere la fiduicia della Roma, che era riuscito a spostare il suo raggio d'azione molto più vicino all'area bianconera pur senza mai impensierire Buffon. 

Il controllo giallorosso proseguiva nella ripresa - tiro rimpallato di Nainggolan al 19' - ma Allegri dava più brio con Cuadrado: da un pallone ributtato in mezzo dal colombiano, nasceva la prima vera palla-gol della Juve: tocco di classe di Pogba, assist d Mandzukic per Evra che sparava su Szczesny: il portiere giallorosso con il corpo riusciva a respingere la staffilata. Roma un pò meno accorta e su un errore in attacco ecco il contropiede vincente per Allegri: palla lavorata da Pogba ed assist per Dybala, 1-0 e addio sogni giallorossi. 

La Juve resta nella scia del Napoli, ma fra 3 giorni è di nuovo Coppa Italia, mercoledì c'è il primo round con l'Inter a Torino. 

Il palinsesto di oggi