Cultura

Van Dyck vola a New York

02-03-2016

 

NEW YORK. Un porporato italiano di prestigio lascia l'Italia in esclusiva per la Frick Collection: il monumentale Cardinale Guido Bentivoglio, immortalato nel 1623 da un Anthony van Dyck non ancora 25enne, è volato a New York dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze per la grande mostra "Van Dyck, anatomia di un ritratto" che dal 3 marzo al 5 giugno occuperà le sale centrali della magione del re delle acciaierie Henry Clay Frick su Fifth Avenue, dagli anni Trenta del Novecento uno dei musei gioiello di Manhattan. 

La mostra raccoglie circa cento opere del pittore fiammingo la cui breve carriera internazionale lo portò dalle fiandre all'Italia, alla Francia e alla fine la corte di Re Carlo I in Inghilterra. Organizzata cronologicamente attorno i diversi capitoli geografici della produzione di van Dyck, la carrellata di tele e disegni mostra lo sviluppo artistico di un ambizioso giovane apprendista della scuola di Peter Paul Rubens che nell'arco di pochi anni diventò il più affermato ritrattista d'Europa. 

Il cardinale della Galleria Palatina, dall'abito scarlatto dipinto a pennellate sicure, ne emerge come un uomo fragile ma potente, dall'intensa vita interiore. Ha in mano una lettera e si guarda intorno come se l'avesse letta. Bentivoglio, ferrarese, fu uno dei più astuti diplomatici del tempo - nunzio nelle Fiandre e poi in Francia - era cardinale da soli due anni quando van Dick gli fece il ritratto. 

Dopo la morte di papa Urbano VIII, il governo francese considerò di mettere avanti il suo nome tra i papabili ma il porporato morì nel 1644, proprio durante il conclave. Restaurato per l'occasione a Firenze, il quadro prima di oggi aveva lasciato solo una volta l'Italia: "Quando Napoleone lo confiscò nel 1799 per trasferirlo a Parigi", spiega Adam Eaker, che con Stijn Alsteens è uno dei due curatori della mostra. 

Della carrellata di ritratti fanno parte otto quadri collezionati dallo stesso Frick e poi prestiti da musei di tutto il mondo e collezioni private americane mai finora incluse in precedenti rassegne sull'artista. 

Tra i quadri del Frick c'è la straordinaria coppia di ritratti di Frans Snyders, celebre pittore di uccelli e nature morte, e della moglie Margareta de Vos. Dipinti nel 1920 quando van Dyck aveva appena vent'anni ne rivelano il prodigioso talento espresso in immagini che uniscono sublime eleganza e un elemento di malinconia.

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